Cultura e tempo libero - 13 ottobre 2026, 17:09

Barbara Arcella premiata con la Locomotiva 2026: un riconoscimento alla memoria e al volontariato di Casabianca

La volontaria della Pro Loco sarà premiata il 30 ottobre in Regione Piemonte. Decisivo il lavoro sulla sfilata del Festival delle Sagre dedicata alla Resistenza e alla Liberazione, attraverso la storia del partigiano Vespa

Il 92enne Luigi Lazzarino con la sua fedele Peppa sfila per Casabianca (ph. Filippo Rozzino)

Un riconoscimento che premia l'impegno personale, ma anche la capacità di coinvolgere un'intera comunità e trasformare la memoria storica in un progetto condiviso. Barbara Arcella, volontaria della Pro Loco di Casabianca, si è aggiudicata il Premio "Nanni Vignolo – Locomotiva 2026", assegnato dalla Commissione regionale di Unpli Piemonte.

La premiazione si terrà venerdì 30 ottobre nella sede della Regione Piemonte, a Torino. Per la Pro Loco di Casabianca si tratta di un risultato storico: è infatti la prima volta che l'associazione ottiene questo riconoscimento, dedicato a chi si distingue per passione, capacità organizzativa e attitudine a trainare le attività del proprio gruppo.

Il premio ricorda Nanni Vignolo, figura storica del volontariato piemontese, e valorizza quelle persone che rappresentano un punto di riferimento per le associazioni e per il territorio in cui operano.

Una volontaria al servizio della comunità dal 1988

Barbara Arcella è legata alla Pro Loco di Casabianca fin dalla sua fondazione, nel 1988. Nel corso degli anni ha rappresentato una presenza costante nelle iniziative dell'associazione, contribuendo in particolare all'organizzazione della sfilata del Festival delle Sagre di Asti, uno degli appuntamenti più rappresentativi della tradizione astigiana.

Nell'ultimo anno, però, il suo impegno si è tradotto in una sfida particolarmente ambiziosa: rinnovare completamente, dopo oltre trent'anni, la storica sfilata dedicata al "Carbun d'na vira".

Il progetto ha scelto di raccontare la Resistenza e la Liberazione attraverso la vicenda di Alfredo Vespa, detto "Yanez", partigiano di Casabianca che ha raggiunto i 102 anni e che conserva ancora oggi il ricordo diretto di quella stagione della storia italiana.

La storia di Alfredo Vespa diventa memoria collettiva

Dalle testimonianze raccolte con il contributo dell'Israt, l'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Asti, è nato un lavoro articolato, che ha richiesto ricerche storiche, realizzazione di costumi e scenografie, scelta delle musiche, coreografie e numerose prove.

Un percorso impegnativo, nel quale la ricostruzione storica si è intrecciata con il coinvolgimento dei volontari e con la volontà di restituire alla comunità una pagina importante del proprio passato.

Il risultato è stato una sfilata di forte impatto emotivo e spettacolare, accolta con grande successo. Al centro, la vicenda di un concittadino che ha vissuto in prima persona la Resistenza, diventata attraverso il progetto un'occasione per tramandare la memoria alle nuove generazioni.

Il presidente Migliasso: "Ha saputo costruire una grande squadra"

La soddisfazione per il premio è condivisa da tutta la Pro Loco. Il presidente Roberto Migliasso sottolinea il valore del lavoro svolto da Arcella e la capacità di coordinare le numerose persone coinvolte.

"Siamo molto felici per questo meritatissimo riconoscimento a Barbara, che da sempre lavora con dedizione e costanza alle tante attività della nostra Pro Loco. Nell'ultimo anno, però, ha davvero superato sé stessa, portando avanti un progetto enorme con straordinaria determinazione, capacità di guida e coordinamento".

Migliasso evidenzia anche il contributo della famiglia e dei collaboratori che hanno affiancato la volontaria nella realizzazione della sfilata, a partire dal marito Marco Battaglino, dai figli Aurora e Alberto e dal coordinatore tecnico Daniele Cioffi.

"Ha saputo costruire e coinvolgere una grande squadra, superando difficoltà e resistenze senza mai perdere di vista l'obiettivo".

Un lavoro di gruppo che ha permesso di affrontare una sfida complessa, mantenendo al centro la storia di Casabianca e la testimonianza di Alfredo Vespa.

"Barbara ha voluto attingere alla storia di Casabianca, traendo ispirazione dalla vita di Alfredo Vespa, il nostro partigiano centoduenne, che ha condiviso i ricordi della sua esperienza nella Resistenza. Ha saputo trasformare quella testimonianza in una sfilata storica superlativa, restituendo alla comunità una pagina preziosa della propria memoria".

Per il presidente della Pro Loco, il successo dell'iniziativa rappresenta il riconoscimento più significativo per Barbara e per tutti i volontari che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Il Premio "Nanni Vignolo – Locomotiva 2026" assume così un significato che va oltre il percorso individuale della vincitrice. Celebra un volontariato capace di rinnovarsi, mettere in relazione generazioni diverse e custodire l'identità di un territorio.

Per Casabianca, il riconoscimento assegnato a Barbara Arcella è motivo di orgoglio e conferma il valore di un lavoro collettivo nel quale passione, tenacia e memoria storica si sono unite per trasformare un progetto ambizioso in un risultato condiviso.

Redazione