La voce... Delle scuole - 13 ottobre 2026, 17:24

La voce... Delle scuole: l’Istituto Pellati di Nizza Monferrato festeggia 90 anni di storia

All'Andriano al via il progetto "TN service young. Torna Itinera

Novant’anni di storia, generazioni di studenti e uno sguardo rivolto al futuro. L’Istituto Nicola Pellati di Nizza Monferrato ha festeggiato giovedì 1° ottobre il traguardo dei 90 anni, con una giornata dedicata alla memoria della scuola, alle persone che ne hanno accompagnato il percorso e ai progetti che continuano a caratterizzarne l’attività.

Le celebrazioni sono iniziate al mattino, con attività creative e momenti di approfondimento sulla storia dell’istituto, che aprì i battenti nell’ottobre del 1936 nello stabile di via Bona. Nel pomeriggio si è svolta una festa con le autorità, il personale attuale e passato, gli allievi e gli ex allievi, gli amici della scuola e i rappresentanti delle aziende che ne sostengono le iniziative.

Per la dirigente scolastica Paola Balza, l’anniversario è stato l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a fare del Pellati una realtà moderna, attenta ai bisogni degli studenti, aperta al territorio e alle nuove opportunità di apprendimento e crescita.

A riportare alla memoria le tappe del percorso dell’istituto è stato un video preparato dalla docente Fosca Massucco. Spazio anche ai ricordi e alla ricostruzione storica con gli interventi di Massimo Corsi e Ferruccio Garbero, che hanno annunciato l’imminente pubblicazione di un libro interamente dedicato alla storia del Pellati, scritto e curato insieme a Giuseppe Baldino.

L’identità della scuola si riflette anche nei progetti che ne hanno accompagnato l’evoluzione. Nel corso della festa sono state ricordate alcune delle iniziative più significative, dai percorsi STEM a Mad for Science, da Radio Pellati a Play Experience, passando per le realizzazioni artistiche e i progetti linguistici.

Tra le novità annunciate figura anche “Memoria viva”, un progetto in preparazione in collaborazione con la residenza per anziani Casa Mia Rosbella, pensato per rafforzare il dialogo tra la scuola e il territorio.

Il momento simbolico rivolto al futuro è stato il taglio del nastro della nuova aula di informatica, realizzata grazie al contributo di ATPICA, associazione di aziende del territorio. Dopo aver donato all’istituto, lo scorso anno, un COBOT, ovvero un robot collaborativo, l’associazione ha fornito nuove attrezzature destinate allo sviluppo di laboratori e percorsi dedicati all’intelligenza artificiale.

La giornata si è conclusa con l’esibizione della band d’istituto e un rinfresco preparato dai ragazzi del CIOFS di Casale Monferrato.

Un’occasione di incontro per una scuola che da nove decenni accompagna la formazione di giovani di Nizza Monferrato, Canelli e dei paesi vicini. Tra i banchi del Pellati si sono formati ragionieri e liceali, studenti che hanno poi intrapreso percorsi diversi, ma che condividono un pezzo di storia del territorio.

L’anniversario ha così riunito passato e futuro: da una parte i ricordi di chi ha vissuto la scuola, dall’altra i nuovi strumenti e le opportunità con cui l’istituto intende continuare a crescere.

Al via il progetto "TN service young”

Gli istituti Andriano di Castelnuovo Don Bosco e Castigliano di Asti hanno inaugurato una  collaborazione con l’azienda TN Service, rete di officine del Gruppo Torello presente a Villanova d'Asti, per la messa in opera del progetto “TN service young".

Il percorso, nato nell’ambito dell’apprendistato duale, permetterà agli studenti delle classi quarte e quinte non solo di mettere in pratica le proprie capacità e competenze forgiate in anni di studi fra i banchi di scuola, ma anche di utilizzare una strumentazione all’avanguardia e in linea con le esigenze del mercato.

Da anni infatti si invoca una collaborazione strategica tra il mondo della scuola e quello delle imprese al fine di colmare un divario che appare incolmabile; ed è proprio nel contesto di questa esigenza che nasce la collaborazione fra le due realtà astigiane, scolastica e aziendale.

In particolare, il progetto “TN service young” permetterà ufficialmente agli studenti dell’Istituto Andriano di capire in prima persona che cosa significa essere parte di una realtà strutturata e dinamica come quella di un’azienda.

Il primo contatto tra le due realtà risale allo scorso anno, proprio in occasione di un evento pubblico di disseminazione dedicato alle opportunità dell’apprendistato duale. In seguito è iniziato un proficuo dialogo istituzionale che, attraverso una serie di incontri operativi e tavoli di lavoro, ha permesso di strutturare un percorso formativo integrato ed esperienziale.

Alla base del progetto “TN service Young” risiede la volontà e disponibilità dell'azienda di mettere a disposizione degli studenti il proprio know-how, i propri spazi e la propria strumentazione tecnica.

Gli studenti, verranno messi di fronte a casi di studio concreti e operativi, che esulano dalla sola teoria e che richiedono un approccio analitico, nonché l'utilizzo di apparecchiature professionali di ultima generazione: un esempio emblematico delle attività previste riguarda la diagnosi e la manutenzione complessa su motori di grandi macchine agricole, come le mietitrebbie.

Grazie al progetto “TN service” Young, l'Istituto Andriano, l'Istituto Castigliano e l’azienda TN Service dimostrano come il modello duale e la collaborazione diretta tra scuola e territorio rappresentano la chiave per offrire ai giovani una preparazione esperienziale, competitiva e subito spendibile nel mondo del lavoro.

Educare alle relazioni: nelle aule di Pratomorone arrivano le regole del gioco felice 

Sapere quando fermarsi e comprendere dove finisce il proprio divertimento e comincia il disagio dell'altro è una competenza fondamentale che si costruisce sin dall'infanzia. Con questo spirito ha preso il via, nella giornata di ieri, il progetto intitolato “Il mio spazio, il tuo spazio: le regole del gioco felice”, destinato agli alunni della scuola primaria di Pratomorone. L'iniziativa nasce da una stretta sinergia tra il corpo docente dell'istituto e l'associazione Mani Colorate di Asti, realtà attiva da anni sul territorio nella prevenzione del bullismo, del cyberbullismo e nella promozione di un uso consapevole degli strumenti digitali.

L'esigenza di fondo scaturisce da una riflessione educativa concreta: oggi i bambini hanno sempre meno occasioni di sperimentare quella fondamentale “palestra” di socializzazione rappresentata dal gioco libero, contesto spontaneo in cui ci si confronta, si litiga e si impara a negoziare autonomamente regole e compromessi. Nella foga del momento, infatti, può accadere di non percepire il limite, rischiando di oltrepassarlo senza rendersene conto.

Per rispondere a questo bisogno, a seguito di un confronto costruttivo tra la responsabile di plesso Sylvia Menozzi e l'intero team degli insegnanti, è stato strutturato un percorso articolato in quattro incontri curricolari, curati dalla dottoressa Elisa Lupano, psicologa e pedagogista, in collaborazione con i docenti di classe.

Il cammino laboratoriale guiderà i giovani studenti attraverso passaggi progressivi. La prima sessione punta sulla consapevolezza di sé, sull'individuazione dei propri limiti e sul valore reciproco di chiedere e offrire supporto. Il secondo step è incentrato sull'apertura verso l'altro mediante dinamiche di rispecchiamento e fiducia. Il terzo appuntamento affronta il tema cruciale del corpo inteso come spazio personale invalicabile, allenando i bambini alla facoltà di dire “basta”, quando l'attività non risulta più gradita, e a cogliere tempestivamente il medesimo segnale inviato dai compagni. L'ultimo incontro traccerà infine un bilancio complessivo del percorso per consolidare le competenze relazionali acquisite.

La proposta ha riscosso un immediato favore anche tra le famiglie. Presentato a settembre durante un incontro con i genitori, il progetto doveva originariamente coinvolgere solo il primo triennio; è stato proprio l'entusiasmo dei genitori a spingere la scuola a estendere l'esperienza a tutte le classi, includendo così anche la quarta e la quinta, per offrire all'intero plesso un'opportunità condivisa di crescita e rispetto.

Al Pellati di Nizza Monferrato la formazione sulle matrici OGM

Due giornate dedicate alla scienza applicata, alla ricerca e alla condivisione delle competenze laboratoriali hanno animato i laboratori dell’istituto Pellati di Nizza Monferrato. L'istituto ha ospitato un corso di formazione focalizzato sulle tecniche di identificazione delle matrici OGM, realizzato sotto la guida della Fondazione DiaSorin.

L’iniziativa ha riunito i docenti del Pellati, del liceo Monti di Asti e del liceo Valsalice, creando un'occasione concreta di crescita professionale. Il traguardo principale è l'integrazione di metodologie e strumenti avanzati nella didattica ordinaria, così da offrire agli studenti percorsi a diretto contatto con il metodo scientifico.

Gli spazi e le attrezzature del laboratorio del Pellati hanno fatto da cornice operativa alla sperimentazione, confermando il valore degli investimenti strutturali come patrimonio condiviso a beneficio dell'intera comunità scolastica locale. Questo modello di cooperazione tra istituti piemontesi nasce anche dall'esperienza condivisa all'interno di Mad for Science, il concorso nazionale promosso da Fondazione DiaSorin ETS che consolida il legame tra formazione e innovazione.

La formazione degli insegnanti assume in questo contesto un ruolo chiave: trasferire competenze specialistiche consente di trasformare il laboratorio da semplice ambiente didattico a vero spazio di ricerca empirica. La realizzazione delle attività ha visto il contributo di Assunta Croce, segretario generale della Fondazione DiaSorin, insieme alle ricercatrici Elisabetta Puliga e Giulia Chiabotto, scientific laboratory associate della fondazione.

L'incontro di Nizza Monferrato consolida un approccio fondato sulla messa in rete di risorse, conoscenze e strutture, con l'obiettivo di tradurre l'esperienza maturata dai docenti in nuovi progetti sperimentali rivolti direttamente agli studenti.

Itinera al Classico 

Ritorna la nuova stagione di Itinera – Viaggi nella conoscenza, incontri organizzati dal Liceo Classico Vittorio Alfieri di Asti in collaborazione con la rete piemontese #DigitalBiblioAgorà, di cui il liceo è capofila, e con UCIIM, Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori. Gli incontri, liberi ed aperti a docenti, studenti e cittadinanza, si terranno, come da consuetudine, presso la biblioteca Serafino Ferraris del Liceo Classico (Corso Alfieri 367 – Asti)  in orario pomeridiano (h 15 / 17) in presenza.

Tema della nuova edizione è A.I. Ab Initio: il ciclo di conferenze ITINERA propone per l'anno 2026 - 2027 un percorso dedicato all'intelligenza artificiale (Artificial Intelligency), esaminata da una pluralità di prospettive: tecnica, storica, filosofica, teologica, etica e giuridica, una ricerca Ab Initio, dalle origini, lontane, di un fenomeno diventato parte ineludibile del nostro tempo e del nostro futuro . 

L'iniziativa nasce dalla convinzione che un cambiamento tecnologico di questa portata richieda strumenti di comprensione ampi e interdisciplinari, non riducibili alla sola competenza tecnica. Il percorso si articola in nove incontri, con cadenza mensile da ottobre a giugno, organizzati in una progressione che muove dai fondamenti simbolici del pensiero umano fino alle questioni etiche e giuridiche più attuali legate all'intelligenza artificiale. Il ciclo, rivolto a insegnanti, studenti e ai cittadini attenti a questi temi, è pensato come occasione di approfondimento e confronto sui temi che caratterizzano il presente.

Grazie al Prof. Giuseppe Pampararo, docente presso l' ITIS Alessandro Artom di Asti e titolare del corso Non solo Intelligenza Artificiale presso l' UTEA, Università della Terza Età di Asti  per la preziosa collaborazione e consulenza.

Il primo incontro del ciclo è fissato per giovedì 15 ottobre 2026 (h 15/17 – Biblioteca del Liceo Classico Vittorio Alfieri – Corso Alfieri 367 - Asti) e sarà tenuto dal Prof. Giuseppe Pampararo; il tema sarà Che cosa vuol dire "stare per"? - Una domanda che attraversa otto secoli: quando un segno "sta per" una cosa, e quando sta soltanto per un' idea di quella cosa? Da Ockham a Gödel, dai bit agli algoritmi stocastici, una conferenza che fonde discipline umanistiche e tecniche per introdurre il tema della nuova edizione.

Ingresso libero e aperto a docenti, studenti e cittadinanza. Per ulteriori informazioni: enrico.cico@istitutovalfieri.edu.it

Redazione