Scuola - 16 ottobre 2026, 13:07

Benessere mentale a scuola, riparte il progetto del Rotary per gli studenti

Al via la quarta edizione dell'iniziativa distrettuale che ha già coinvolto quasi 100 mila ragazzi tra Piemonte e Liguria

Il contrasto al disagio giovanile e la promozione dell'equilibrio psicologico tra i banchi di scuola tornano al centro delle attività del Rotary Club Asti. In occasione dell'apertura della stagione invernale, ospitata nella nuova cornice della Fondazione Goria in piazza San Martino, il sodalizio astigiano ha presentato l'edizione 2026-2027 del service distrettuale "Avere in mente il BenEssere mentale".

Il progetto, ormai giunto alla sua quarta edizione, si rivolge alle scuole secondarie di primo e secondo grado del sud Piemonte e della Liguria. A illustrarne obiettivi e sviluppi, durante un confronto moderato dalla socia Monica Jarre, sono intervenuti i principali promotori dell'iniziativa: Luigi Gentile, primario emerito dell'ospedale Cardinal Massaia e ideatore del percorso nel 2023; Ezio Fulcheri, docente di anatomia patologica all'Università di Genova e alla guida della Commissione tutela della salute del Distretto 2032; e Stella Perrone, dirigente scolastica dell'istituto Valfieri di Asti e responsabile dei moduli formativi.

Come ricordato da Luigi Gentile, l'iniziativa si inserisce appieno nello spirito rotariano di generare un impatto tangibile sul territorio: "L'iniziativa risponde alla nostra missione di creare cambiamenti positivi e duraturi, incidendo sulla salute delle giovani generazioni", ha spiegato. Un supporto necessario per intercettare per tempo le diverse manifestazioni di malessere tra i ragazzi. "Ci sono tante forme di disagio giovanile con origini assai diverse", ha sottolineato Ezio Fulcheri, ribadendo come l'obiettivo sia quello di "mettere a disposizione competenze professionali per aiutare la scuola a formare giovani sicuri di sé e capaci di superare le difficoltà".

Il punto di forza del programma risiede nella formula del "formare i formatori", che prepara il personale scolastico a cogliere i segnali precoci di sofferenza emotiva. I numeri tracciati da Stella Perrone confermano la capillarità dell'intervento: nelle tre edizioni passate sono stati formati 650 docenti delle scuole medie, raggiungendo 115 istituti scolastici e una platea di circa 100.000 studenti.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del club, Franco Calcagno, che ha rimarcato come l'attività rappresenti un esempio concreto di vicinanza e supporto verso le fasce più fragili della comunità. Nel corso dell'incontro, aperto dal past president Renzo Gai, è stato inoltre rivolto un commosso pensiero alla memoria dello storico socio Francesco Bonaccorsi, scomparso di recente.

Redazione