Rendere più semplice il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, facilitando l’accesso ai servizi e alle informazioni della Polizia di Stato. È questo l’obiettivo della nuova Carta dei servizi della Questura di Asti, presentata questa mattina dal questore Marina Di Donato insieme alle professioniste e alla studentessa che hanno collaborato alla realizzazione del documento.
La Carta dei servizi si propone come uno strumento di orientamento per la collettività, pensato per illustrare l’organizzazione della Questura, le attività svolte sul territorio e le modalità per usufruire delle prestazioni offerte dagli uffici. Un lavoro che, come ha sottolineato Di Donato, nasce dalla volontà di rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini attraverso una comunicazione chiara e trasparente.
“È un atto amministrativo che dà la possibilità ai cittadini di capire cosa fa la Questura sul territorio e come è organizzata, ma soprattutto di fruire direttamente dei servizi che offriamo”, ha spiegato il questore, evidenziando come il documento rappresenti anche una dichiarazione d’intenti rispetto alla missione dell’istituzione e al principio di trasparenza dell’attività amministrativa.
Un lavoro durato sei mesi
Il progetto ha richiesto un lavoro articolato di analisi e revisione della documentazione e della modulistica, con l’obiettivo di rendere più accessibili le procedure. La Carta affronta diversi ambiti di competenza della Questura, dalle richieste di passaporto ai permessi di soggiorno, fino alle pratiche relative alle armi e alle autorizzazioni per le manifestazioni pubbliche.
Il documento conta circa 190 pagine e comprende indicazioni sulle procedure e sulla documentazione necessaria per accedere ai servizi. La consultazione online consente ai cittadini di informarsi preventivamente sui requisiti e di individuare la modulistica utile, riducendo il rischio di errori e la necessità di ulteriori passaggi agli sportelli.
“Se le pagine raccontano che cosa è e che cosa fa la Questura, il lavoro che è stato fatto è veramente monumentale”, ha osservato Di Donato, ricordando il contributo delle tre collaboratrici coinvolte nel progetto.
A seguire la realizzazione della Carta è stata Ilenia Iadicicco, agente scelto della Polizia di Stato, che ha svolto il ruolo di tutor nell’ambito del percorso di formazione scuola-lavoro. Il progetto ha coinvolto Asya Margherita Ompeo, studentessa del liceo classico Vittorio Alfieri di Asti, affiancata per la revisione della modulistica da Chiara Dallamariga, dipendente dell’Amministrazione civile dell’Interno in servizio all’Ufficio immigrazione.
Iadicicco ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa, sia per la studentessa sia per il personale coinvolto, evidenziando l’importanza di trasmettere competenze e conoscenze ai giovani attraverso esperienze concrete all’interno delle istituzioni.
"Una comunicazione chiara e trasparente"
“L’obiettivo era una comunicazione chiara e trasparente al cittadino, affinché non si perda nelle procedure lunghe e confuse”, ha spiegato la funzionaria, rimarcando la volontà di realizzare uno strumento comprensibile e utilizzabile da un pubblico ampio, indipendentemente dall’età e dalla familiarità con gli adempimenti burocratici.
Un’attenzione particolare è stata riservata alla modulistica relativa all’immigrazione. Come ha spiegato Chiara Dallamariga, il lavoro è partito da una base documentale già esistente, che è stata aggiornata per adeguarla alle modifiche normative intervenute nel tempo. La revisione ha riguardato le diverse tipologie di permesso di soggiorno, le procedure da seguire e la documentazione necessaria per le richieste.
La Carta è stata inoltre concepita con un’attenzione specifica ai cittadini stranieri. Accanto alla versione in italiano, è disponibile una versione che mantiene in italiano gran parte dei contenuti, ma offre anche indicazioni in inglese per orientarsi nella modulistica e individuare i documenti necessari. L’indice è consultabile anche in inglese, per agevolare l’accesso alle informazioni da parte di chi non conosce la lingua italiana.
"Un'esperienza che consiglierei ai miei coetanei"
Per Asia Margherita Ompeo, il progetto ha rappresentato un’occasione per conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni e contribuire alla realizzazione di uno strumento rivolto alla comunità. La studentessa ha descritto la Carta non come "un documento esclusivamente burocratico o formale, ma come un mezzo di orientamento per la collettività, capace di creare un collegamento più diretto tra istituzioni e cittadini".
L’esperienza, ha spiegato, si è inserita nel percorso di formazione scuola-lavoro e le ha permesso di avvicinarsi a un ambiente verso il quale nutre interesse, quello della Polizia e delle istituzioni. "Un’opportunità che consiglierei anche ai miei coetanei, affinché possano conoscere da vicino il mondo professionale e le attività della pubblica amministrazione".
La Carta dei servizi è consultabile sul sito istituzionale della Questura di Asti, dove i cittadini possono reperire le informazioni sull’organizzazione degli uffici, sulle procedure e sulla modulistica. L’obiettivo è rendere più immediato l’accesso alle prestazioni e ridurre le difficoltà che spesso accompagnano le pratiche amministrative, rafforzando il rapporto tra la Polizia di Stato e la comunità.