Un confronto sulle ricostruzioni del conflitto in Medio Oriente, sulle accuse rivolte a Israele e sul ruolo dell’informazione. Lunedì 19 ottobre, al Ristorante Francese di Asti, l’Associazione Italia Israele di Asti, in collaborazione con l’associazione regionale, ha organizzato la presentazione di "Fact-checking su Israele – L’altra faccia della storia", il volume di Nathan Greppi, pubblicato da Lindau.
La serata, organizzata in forma conviviale, ha visto la partecipazione dell’autore e di Claudia De Benedetti, presidente dell’Agenzia Ebraica Italiana e vicepresidente della Maccabi World Union, discendente di una storica famiglia astigiana. A intervistare Greppi è stato Luigi Florio.
Giornalista di 32 anni e autore di diversi saggi, tra cui "La cultura dell’odio", presentato al Salone del Libro di Torino, Greppi collabora con testate come Il Giornale, Il Foglio, Il Post e The Times of Israel. Nel corso dell’incontro ha illustrato le tesi del suo ultimo libro, contestando alcune delle principali accuse rivolte a Israele in relazione alla guerra nella Striscia di Gaza, iniziata dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.
Tra i temi affrontati, le accuse di apartheid, genocidio e di aver deliberatamente privato la popolazione gazawi dei mezzi di sostentamento. Secondo la ricostruzione proposta dall’autore, la presenza di cittadini non ebrei in posizioni di rilievo nelle istituzioni israeliane, nelle università e nella magistratura, così come la rappresentanza dei partiti arabi alla Knesset e la loro partecipazione a precedenti governi, sarebbero elementi utili a contestare la definizione di Israele come Stato di apartheid. Greppi ha inoltre sostenuto che i cittadini israeliani godano degli stessi diritti indipendentemente da religione, orientamento politico, orientamento sessuale e colore della pelle.
Sull’accusa di genocidio, l’autore ha richiamato la crescita della popolazione araba in Israele, in Cisgiordania e a Gaza. Ha inoltre sostenuto che il bilancio delle vittime della guerra non sia stato accertato con precisione da un’autorità indipendente e ha attribuito a Hamas la responsabilità di aver esposto deliberatamente i civili ai rischi del conflitto, utilizzandoli come scudi umani e collocando infrastrutture militari in prossimità di scuole e ospedali.
Greppi ha affrontato anche il tema dell’accesso agli aiuti e alle risorse essenziali nella Striscia di Gaza. Richiamando un articolo pubblicato il 19 giugno 2025 da un giornale ufficiale dell’Autorità nazionale palestinese, ha sostenuto che esponenti di Hamas avrebbero organizzato uccisioni di civili in attesa di acqua e cibo per appropriarsi dei beni e rivenderli a prezzi elevati.
Dopo le domande dei presenti, è intervenuta Claudia De Benedetti, che ha richiamato l’appuntamento elettorale israeliano del 27 ottobre, sottolineando la possibilità per gli israeliani di scegliere liberamente i propri rappresentanti e contrapponendo questa situazione a quella della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, dove, secondo quanto riferito durante la serata, le elezioni non si svolgono da molti anni.
Le conclusioni sono state affidate a Carlo Zanetti, presidente dell’Associazione Italia Israele Piemonte, che ha espresso preoccupazione per i finanziamenti destinati alle università europee e americane da parte di Stati autoritari, citando in particolare il Qatar e il rischio di condizionamenti sull’attività accademica.
Nel corso della serata è intervenuto anche il deputato astigiano Marcello Coppo, che ha portato il proprio saluto e si è congratulato con Greppi per la pubblicazione del volume.