Sanità - 22 ottobre 2026, 12:39

Asl At e sindacati in prefettura: sciopero scongiurato per ora, l'azienda ammette i ritardi

​Apertura della direzione generale sulle criticità del personale e sulle indennità. Lo stato di agitazione resta aperto: 60 giorni per valutare le promesse

​Fumata grigia, ma con concreti spiragli di schiarita, dall'incontro tenutosi oggi in prefettura ad Asti. Il paventato sciopero dei lavoratori dell'Asl At è, per il momento, scongiurato. Di fronte al tavolo istituzionale, l'azienda sanitaria ha mostrato un'apertura che le sigle sindacali hanno accolto con prudenza, decidendo di congelare la protesta più estrema per due mesi.

​A tracciare il bilancio del vertice è Gabriele Montana, coordinatore della Rsu Asl At, che spiega: "C'è stata un'apertura totale da parte dell'azienda per quanto riguarda tutte le problematiche".

​Un confronto che ha visto i vertici sanitari fare un passo indietro su alcune gestioni dei mesi passati. "Hanno ammesso le colpe sui ritardi e sulle criticità del sistema", sottolinea il referente sindacale, allontanando per ora lo spettro del blocco delle attività.

​I nuovi strumenti per il personale

​Tra i nodi principali della vertenza c'era proprio la complessa gestione del personale tramite il sistema informatico. Su questo fronte, l'Asl At ha messo sul tavolo soluzioni che dovrebbero essere di rapida applicazione.

​Montana entra nel dettaglio delle promesse ricevute: "Sul sistema aziendale hanno messo in campo tre strumenti che andranno a breve a risolvere le criticità. Ad esempio, è stata creata una casella di posta elettronica dedicata per ricevere le segnalazioni dei singoli dipendenti, collegata direttamente ai sistemi e a un referente dell'ufficio del personale".

​Non si è parlato solo di informatica, ma anche di garanzie economiche e scadenze certe, attese da tempo dai lavoratori della sanità astigiana. "Ci hanno dato delle date precise per le scadenze", prosegue il coordinatore della Rsu, "in particolare per la presentazione del bando delle progressioni e per l'accordo sulle indennità che avevamo richiesto fin dal mese di aprile".

​Sessanta giorni per decidere

​La tregua armata, tuttavia, non significa una resa o un abbassamento della guardia da parte dei rappresentanti dei lavoratori. La mobilitazione rimane di fatto in piedi, in attesa che alle parole seguano i fatti.

​"Noi non abbiamo sospeso lo stato di agitazione", chiarisce con fermezza Montana, "ma ci siamo dati 60 giorni di tempo. Aspetteremo fino al 20 dicembre per capire se l'azienda mette in atto tutto quello che ha promesso oggi in sede istituzionale".

​All'incontro, con il vice prefetto Giuseppe Recupero,

 era presente un'ampia delegazione dell'azienda sanitaria composta dal dg Giovanni Gorgoni, Rosa Brusco e Barbara Caimi per la direzione generale, Katia Moffa per la direzione delle professioni sanitarie.

​Massiccia e compatta la presenza della rappresentanza sindacale. Per la Rsu Asl At hanno partecipato Enrico Cerrato, Fabio Dominjianni, Tonina Liberti, Gabriele Montana, Doriano Penso e Maria Scolletta. A rappresentare le segreterie delle organizzazioni sindacali c'erano invece Vincenzo Torchia (Nursind), Arianna Franco (Fp Cgil), Enrico Mirisola (Nursing-Up), Moreno Maraffa (Cisl Fp), Stefano Boccia (Uil Fpl) e Daniele Baldinu (Fials).


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