Le nubi sul sistema sanitario locale continuano ad addensarsi. A pochi giorni dall'allarme lanciato dal consigliere comunale Massimo Cerruti, la questione della sanità astigiana varca i confini cittadini per approdare a Palazzo Lascaris. A raccogliere il testimone è Sarah Disabato, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che annuncia un'azione politica diretta alla Giunta guidata da Alberto Cirio.
Le richieste al governo regionale
La situazione dell'azienda sanitaria locale, segnata dallo stato di agitazione del personale e dalle recenti dimissioni di figure di vertice, viene definita insostenibile dall'esponente pentastellata. C'è piena condivisione, dunque, delle criticità evidenziate nelle scorse ore dal coordinatore provinciale Massimo Cerruti. A questo proposito, Sarah Disabato dichiara: "Facciamo nostre le preoccupazioni espresse sulle innumerevoli difficoltà della sanità astigiana".
L'instabilità organizzativa, secondo la consigliera, è ormai sotto gli occhi di tutti e le cause sono chiare. "La situazione, purtroppo, è ormai ben nota. Ed è insostenibile", sottolinea, ponendo l'accento sulle condizioni di lavoro e sulle uscite di figure dirigenziali. Un quadro che, secondo il gruppo politico, rappresenta la prova lampante delle difficoltà di gestione da parte degli enti preposti.
Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle intende muoversi per vie istituzionali: "Presenteremo un'interrogazione in Consiglio regionale alla Giunta Cirio per sapere quali iniziative intenda assumere per affrontare le difficoltà segnalate dal personale e garantire la piena funzionalità dei servizi dell'Asl di Asti".
Il sostegno ai lavoratori in mobilitazione
Nel frattempo, il movimento esprime il massimo supporto alle organizzazioni sindacali e ai dipendenti scesi in campo per difendere i propri diritti. Le denunce di questi giorni, secondo la capogruppo regionale, non possono cadere nel vuoto. "Le criticità denunciate meritano risposte concrete e immediate", prosegue l'esponente, illustrando i pericoli di questa prolungata incertezza per l'intera comunità. "Il rischio è che l'instabilità organizzativa e le precarie condizioni di lavoro si ripercuotano sulla qualità dei servizi, sui tempi di attesa e sull'accesso alle cure".
La tenuta della sanità pubblica, infatti, passa inevitabilmente dal riconoscimento del fondamentale lavoro svolto quotidianamente da medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale amministrativo, oltre che da una gestione dirigenziale capace di assicurare stabilità. La conclusione è un monito diretto all'amministrazione di centrodestra: "La Giunta Cirio si assuma le sue responsabilità e chiarisca una volta per tutte quali misure intende mettere in campo per tutelare il servizio sanitario pubblico astigiano".