Agricoltura - 23 ottobre 2026, 16:17

Canelli scommette sul turismo esperienziale tra vigne e cattedrali sotterranee

Nuove cartine e tour dedicati puntano a consolidare il posizionamento della cittadina tra Langhe e Monferrato

Unire il fascino ipogeo delle cattedrali sotterranee alla vocazione vitivinicola di superficie, offrendo strumenti pratici per orientarsi tra centro storico e filari. È questa la direttrice lungo la quale si muove il nuovo piano di accoglienza e promozione presentato a Canelli, nato dal lavoro congiunto dell'Enoteca Regionale di Canelli e dell'Astesana e dell'associazione Astesana - Strada del Vino, dell'Olio e del Cibo. Il progetto, sviluppato nell'alveo del Bando d'Ambito Monferrato Astigiano, ha visto la propria conclusione formale attraverso un press tour riservato a giornalisti e addetti ai lavori.

L'iniziativa punta a intercettare una domanda turistica sempre più orientata all'esperienza diretta e autentica. Il piano poggia su tre novità concrete: pacchetti di viaggio inediti messi a punto con il tour operator Love Monferrato (by LoveLanghe), una mappa turistica espressamente dedicata all'area di produzione del Canelli DOCG incentrata sull'uva Moscato, e una cartina aggiornata del tessuto urbano realizzata insieme al Comune e all'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

A sottolineare il valore umano e relazionale del progetto sono state la sindaca Roberta Giovine e l'assessora al Turismo Paola Bottero: "Canelli ha una città sotto la città con le Cattedrali Sotterranee patrimonio UNESCO, ma a far innamorare sono le persone. Crediamo in un turismo fatto di relazioni ed esperienze condivise da chi vive e lavora qui, capaci di generare valore nel tempo ben oltre il singolo progetto", precisano le amministratrici.

La strategia intende consolidare il ruolo guida dell'Enoteca Regionale nel coordinamento dei flussi tra l'Alta Langa e l'Astigiano. Come evidenziato dalla neopresidente dell'ente, Nadia Isnardi: "La sfida è mettere in relazione le eccellenze del paesaggio, del vino e dell'accoglienza, trasformandole in esperienze autentiche e costruendo un'offerta articolata e competitiva", ribadisce.

L'esigenza di superare la frammentazione locale per operare a livello sistemico è il perno dell'intervento di Stefano Chiarlo e Beppe Giordano, rispettivamente presidente e vicepresidente di Astesana: "Il valore di un territorio risiede nella capacità di raccontarsi come un sistema, dove il vino è il filo conduttore che unisce vigneti, produttori e comunità. Fare rete rafforza le eccellenze e garantisce ricadute positive e durature", concludono.

La presentazione ha toccato dal vivo i punti cardine della narrazione canellese: dall'apertura nella Sala delle Stelle del Palazzo Comunale, seguita dalla visita al circuito Canelli Ipogea, fino alla sosta nel cortile di Palazzo Giuliani per la rassegna dei supporti promozionali e dei video realizzati con Agricola Multimedia. Il percorso si è infine concluso all'Osteria dei Meravigliati, confermando l'enogastronomia quale snodo fondamentale per raccontare l'identità del territorio.

Files:
 Presentazione 22 ottobre - Mappa Canelli DOCG 2 (325 kB)
 Presentazione 22 ottobre - Mappa Canelli DOCG (246 kB)
 Presentazione 22 ottobre - Mappa Città Canelli (270 kB)

Redazione