Accordo raggiunto alla Banca di Asti sul piano di esodi volontari e sul ricambio generazionale. Si è conclusa positivamente la trattativa condotta unitariamente dalle organizzazioni sindacali dell’istituto di credito — FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA e UNISIN — per disciplinare le uscite volontarie attraverso il ricorso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà di settore.
L’intesa fissa un massimo di 165 uscite. Potranno accedere alla misura i lavoratori che rientrano in due finestre specifiche:
- coloro che hanno già maturato o matureranno i requisiti per la pensione INPS entro il 01/07/2027;
- coloro che matureranno il diritto all’erogazione materiale della pensione INPS successivamente al 01/07/2027 e non oltre il 01/01/2030.
I dipendenti interessati dovranno presentare le domande di accesso entro il 31/12/2026. Le uscite effettive decorreranno a partire dal 01/07/2027, con la sola deroga prevista per alcune limitate figure professionali con competenze non replicabili nel breve periodo, per le quali potrà essere concordata un'uscita entro il 01/12/2027.
Ai colleghi che aderiranno al piano saranno garantite, fino alla maturazione della pensione, le agevolazioni riservate al personale in servizio, con riferimento puntuale a condizioni relative ai rapporti bancari, previdenza complementare ed integrativa e assistenza sanitaria integrativa.
Sul versante delle nuove assunzioni, le uscite totali saranno compensate da ingressi a tempo indeterminato secondo un preciso piano percentuale:
- 50% delle uscite entro il 31/07/2027;
- ulteriore 25% delle uscite nel triennio 2027/2029.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso un giudizio sostanzialmente positivo sull’accordo, pur evidenziando la complessità del percorso negoziale e la notevole distanza iniziale tra le parti. Tutti gli aspetti legati all'intesa saranno presentati e approfonditi con il personale nel corso di apposite assemblee informative che verranno organizzate a breve.