Vivere senza poter percorrere la propria via in sicurezza, al buio e con il timore continuo di finire dentro una buca stradale. È la realtà quotidiana raccontata nel corso di un incontro aperto alla stampa in strada Garibaldi, promosso dalla lista civica Città Amica per accendere i riflettori sulle criticità urbane che colpiscono da vicino le persone con disabilità e gli anziani residenti nel condominio e nelle abitazioni dell'area.
A spiegare le motivazioni del presidio è stato Mauro Cuniberti, che ha sottolineato il senso di abbandono provato da chi vive nella zona, ricordando come negli anni le promesse avanzate dalle diverse amministrazioni siano rimaste prive di seguito pratico: "Non si può lasciare indietro qualcuno, dobbiamo andare avanti tutti insieme", ha evidenziato con forza, rimarcando come la tutela delle persone fragili debba essere una priorità amministrativa e civile.
A dare voce ai disagi sono state testimonianze dirette e cariche di preoccupazione. Tra queste spicca quella di Martina, una giovane di quasi 24 anni costretta su una sedia a rotelle: "Se non ci fosse mia madre sarei bloccata perennemente in casa", ha raccontato la ragazza, spiegando come le buche sull'asfalto, i marciapiedi inadeguati e la totale assenza di illuminazione serale le impediscano qualunque spostamento autonomo per fare una passeggiata o raggiungere vicini e amici. Di sera, infatti, l'intera strada piomba nell'oscurità più totale, costringendo i residenti a muoversi con l'ausilio di torce elettriche. A ciò si aggiungono i problemi di visibilità causati dagli alberi che andrebbero potati, i quali oscurano la vista alle auto in arrivo quando chi è in carrozzina deve necessariamente transitare sulla carreggiata.
Nel dibattito è intervenuto anche Denis Scoditti, consigliere e volontario dell'Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili) e candidato con la lista civica: "La città non è a misura di disabili", ha denunciato l'esponente, allargando lo sguardo alle difficoltà generali che si riscontrano in tutto il capoluogo, a partire dai marciapiedi sconnessi, dai divieti che ostacolano l'accesso in stazione ferroviaria e dalla carenza di pensiline adeguate alle fermate dei pullman, dove spesso le persone con disabilità sono costrette a sostare sotto la pioggia e a richiedere l'aiuto di più persone per salire o scendere dai mezzi.
Altro tema centrale emerso durante l'incontro riguarda il nodo delle soste per disabili, spesso insufficienti, mal dimensionate o occupate abusivamente. Denis Scoditti ha posto l'accento sulla necessità che la polizia locale effettui verifiche rigorose e sanzioni anche nei parcheggi aperti a uso pubblico dei supermercati, dove la conformazione delle strisce deve garantire lo spazio necessario per estrarre e manovrare le carrozzine dalle autovetture senza ostacoli.
I residenti hanno infine ricordato di aver già presentato negli ultimi mesi comunicazioni formali e raccolte firme indirizzate agli uffici comunali, l'ultima delle quali protocollata lo scorso settembre, senza tuttavia aver mai ricevuto risposte concrete o interventi di manutenzione. Da qui la richiesta congiunta: non grandi opere faraoniche, ma la cura dell'illuminazione, il ripristino del manto stradale e un'attenzione reale a chi ogni giorno lotta per la propria libertà di movimento.