Anche ad Asti prosegue la raccolta firme a sostegno della proposta di legge d’iniziativa popolare per introdurre una tassazione sui grandi patrimoni. La campagna, promossa da Rifondazione Comunista insieme alla Sinistra Europea, propone un prelievo dell’1% sulle ricchezze superiori ai due milioni di euro, con l’obiettivo di reperire risorse da destinare ai servizi pubblici e alle politiche sociali.
A illustrare le ragioni dell’iniziativa è Gianmarco Coppo, segretario federale del Partito della Rifondazione Comunista di Asti, che individua nella redistribuzione delle risorse una delle priorità della proposta. “Vogliamo che questa tassazione porti i soldi non per le armi, ma per recuperare risorse da destinare a sanità, scuola, università, diritto all’abitare e sicurezza sul lavoro”, ha dichiarato.
Superate le 50mila firme, l’obiettivo è raddoppiare
La mobilitazione ha già raggiunto a livello nazionale il primo traguardo previsto dalla legge, superando le 50mila sottoscrizioni necessarie per presentare la proposta in Parlamento. Un risultato ottenuto attraverso la raccolta digitale, accessibile tramite Spid, e i banchetti organizzati nelle diverse località.
I promotori intendono però proseguire la campagna per ampliare ulteriormente il sostegno all’iniziativa. Il prossimo obiettivo è arrivare a 100mila o 110mila firme prima della consegna della documentazione a Roma, fissata per il 13 novembre.
“Abbiamo già superato il quorum minimo, ma vorremmo raggiungere almeno le 100.000 o 110.000 firme per raddoppiare la soglia iniziale e presentare la proposta con una forza politica ancora maggiore”, ha spiegato Coppo.
Fisco e lavoro al centro della mobilitazione
La tassazione dei grandi patrimoni rappresenta uno dei punti di un programma più ampio, che comprende la richiesta di una maggiore progressività fiscale e l’introduzione di un salario minimo per i lavoratori con retribuzioni insufficienti.
Sul fronte del lavoro, il segretario federale del Prc astigiano richiama l’attenzione sulle condizioni di chi percepisce compensi particolarmente bassi, citando retribuzioni orarie di quattro o cinque euro. Una situazione che, secondo Coppo, richiede interventi urgenti per garantire condizioni economiche dignitose.
La campagna si inserisce inoltre nella posizione del partito contro le politiche di austerità e a favore di una diversa distribuzione delle risorse economiche, con maggiori investimenti nei servizi e nella tutela dei diritti sociali.
Per sostenere la raccolta sul territorio, Rifondazione Comunista sarà presente ogni sabato con un banchetto informativo tra il Mercato Coperto e piazza del Palio, ad Asti. È inoltre possibile aderire alla proposta attraverso la sottoscrizione online, utilizzando il sito dedicato alla campagna.