Economia e lavoro - 25 ottobre 2026, 14:09

Il mercato immobiliare astigiano ritrova slancio con un incremento del 5,1% nel primo semestre

Un quadro regionale in crescita che vede la città di Asti superare la performance di Torino e Cuneo dopo il picco di transazioni registrato in Piemonte

Il mattone astigiano conferma la sua solidità e aggancia la scia positiva della ripresa regionale. I dati relativi al primo semestre del 2026 evidenziano per la città di Asti un incremento delle compravendite immobiliari pari al 5,1%, un risultato che colloca il capoluogo in una posizione di crescita costante ed equilibrata nel panorama piemontese.

​Un segnale incoraggiante che posiziona il ritmo delle transazioni residenziali astigiane al di sopra di realtà urbane di grande rilievo come Torino (+4,5%) e Cuneo (+4,7%). A guidare la classifica regionale nei primi sei mesi dell'anno sono Alessandria (+12,0%) e Verbania (+11,9%), seguite da Novara (+7,9%) e Vercelli (+7,7%), mentre Biella registra l'unica flessione della regione con un netto -12,5%.

​Una traiettoria di crescita strutturale per il Piemonte

​L'andamento del capoluogo astigiano si inserisce in una dinamica di generale risalita del mercato immobiliare piemontese. Osservando la traiettoria tracciata nell'ultimo quindicennio, il settore ha superato la lunga fase di contrazione arrivando al punto più basso nel 2013 con 35.255 compravendite. Da quel momento è partita una costante ripresa, interrotta temporaneamente solo nel 2020.

​Il ciclo recente evidenzia una reattività straordinaria: dopo il forte balzo del biennio 2021-2022 e l'assestamento del periodo successivo, il 2025 si è chiuso con il record storico di 70.932 compravendite in Piemonte, ponendo le basi per l'ulteriore espansione rilevata nella prima parte del 2026.

​Fiducia tra gli operatori e prospettive del settore

​Nel contesto locale, l'andamento delle vendite riflette un interesse ancora vivace per le abitazioni del capoluogo, sostenuto da una combinazione di valori di mercato accessibili e attrattività territoriale. A commentare la congiuntura sono gli analisti di settore: "Il mercato astigiano dimostra una spiccata capacità di tenuta, sostenuto sia dalla domanda residenziale locale sia da una crescente attenzione per gli investimenti immobiliari nel territorio".

​Le prospettive per i prossimi mesi confermano un clima di prudente ottimismo, con attese di consolidamento per la seconda metà dell'anno e un quadro economico complessivo che continua a premiare i capoluoghi capaci di offrire qualità della vita e sostenibilità degli investimenti.

Redazione