Asti 0-3 Borgosesia 15’ 44’ Cum, 66’ Berni
A.S.D. Asti: Brustolin, Ropolo, Isoldi (46’ Marmo), Gjura, Gatto, Ortolano (46’ Cussotto), Soplantai, Masawoud (67’ Mana), Mazzucco (78’ Moreo), Cirillo, Sacco (78’ Milaqi)
A disposizione: Gaiotto, De Luca, Cussotto, Screpis, Moreo, Mana, Marmo, Milaqi, Marchioretti
Mister: Francesco Buglio
Borgosesia: Autoriello, Negretti, Crepaldi (80’ Calafiore), Dayan (80’ Capogna), Cagia, Fiumanò, Cum (83’ Bazzan), Gila (67’ Gheller), Berni, Gerbino (70’ Daniello), Della Valle
A disposizione: Salina, Pellicone, Capogna, Bazzan, Gheller, Calafiore, Bernabé, Vapore, Daniello
Allenatore: Thomas Forzatti
Altra caduta casalinga dell’Asti. La seconda consecutiva, ancora contro una neopromossa, ma questa volta in modo più pesante ancora. La squadra di mister Forzatti, costruita con giovani di gamba e intensità ma anche che sanno giocare bene con il pallone domina per tutti i 90 minuti e cala il tris, prima con la doppietta di Cum e poi con il sigillo finale di Berni.
Il Borgosesia, dopo aver stravinto con tre giornate d’anticipo l’Eccellenza dello scorso anno, come tutte le neopromosse del girone A di Serie D, ha già dato filo da torcere a parecchie squadre, e arriva ad Asti dopo la vittoria per 4-2 contro la corazzata Imperia.
I Galletti sono riusciti a raccogliere un punto nell’ultimo match a Tortona, ma le disattenzioni difensive e l’approccio non ottimale alla partita continua ad essere uno spettro da affrontare. Prima di oggi Asti in svantaggio in 5 partite su 8 totali, e solo una volta, nel turno infrasettimanale di Imperia, la partita si è poi messa su binari favorevoli ai biancorossi.
Buglio sceglie di confermare l’11 partito contro il Derthona sette giorni fa, con Ortolano ancora al fianco di Gatto e Sacco in mezzo al campo. Ancora in panchina Moreo, non al 100% della condizione. Pellegrini ai box dopo uno stiramento all’abitatore e recuperabile dalla seconda metà di novembre così come Podestà, che non è ancora tornato ad allenarsi in gruppo dopo l’infortunio durante la preparazione estiva. In tribuna anche Bresciani per motivi fisici, dopo invece il segnale che ha voluto lanciargli mister Buglio prima del match contro il Derthona, non convocandolo a causa di un atteggiamento non adeguato tra allenamento e partita precedenti.
4-2-3-1 per i granata con fantasia e giocate davanti, da Gerbino a Cum. Squadra giovanissima quella di mister Thomas Forzatti con Negretti, classe 2000, il più esperto della rosa.
Primi minuti di equilibrio con gli ospiti che per caratteristiche cercano di tenere il pallone e verticalizzare immediatamente a palla recuperata, ma il primo squillo è biancorosso. Deviazione di testa di Mazzucco, ormai diventato titolare fisso dopo il grande ingresso con gol contro il Millesimo e le condizioni non al top di Moreo, su cross di Soplantai e palla fuori.
Passano solamente due minuti e su possesso palla di casa Soplantai sbaglia il disimpegno con un sanguinoso pallone orizzontale sul quale si avventa Cum, il miglior marcatore del Borgosesia, che punta la porta. 30 metri palla al piede per il classe 2002 senza opposizione. La retroguardia biancorossa continua a scappare all’indietro lasciando tanto campo al numero 7, che se lo prende tutto e scarica con il destro ad incrociare alle spalle di Brustolin.
Il vantaggio dà fiducia al Borgosesia, che continua a muovere bene il pallone e a cercare rapidamente la verticalizzazione. L’Asti fatica invece a costruire un’uscita pulita e, anche quando recupera la sfera, non riesce a trasformare le riconquiste in azioni pericolose. La squadra di Buglio trova densità soprattutto nella zona centrale, dove gli avversari chiudono gli spazi e rendono difficile qualsiasi tentativo di combinazione.
Al 34’ arriva la migliore occasione biancorossa del primo tempo. Un pallone lungo supera la difesa ospite e mette Ortolano in condizione di approfittare dell’uscita poco precisa di Autoriello fuori dalla propria area di rigore, che viene scavalcato dal tocco anticipato del giovane centrocampista. Il numero 15 prova subito la conclusione al volo per non far riposizionare la difesa, ma colpisce male con il mancino e il pallone si spegne lontano dalla porta.
Qualche iniziativa individuale di Cirillo, il più positivo dei suoi, mette in difficoltà il lato destro granata, ma senza creare pericoli concreti all’estremo difensore.
Nel frattempo il reparto offensivo del Borgosesia continua a lavorare bene soprattutto in ripartenza, con Gerbino, Berni e lo stesso Cum ispiratisssimi.
Proprio da una di queste situazioni nasce il raddoppio, che arriva allo scadere della prima frazione. Recupero alto e verticalizzazione profonda di Gerbino per Cum che, questa volta con il mancino, batte Brustolin per la seconda volta.
Nell’intervallo Buglio prova a cambiare l’inerzia della partita con un doppio cambio: Isoldi e Ortolano lasciano il posto a Marmo e Cussotto. L’Asti passa a una struttura più offensiva, con Cirillo e Soplantai sulle corsie difensive e quattro uomini chiamati a dare maggiore peso alla manovra avanzata.
I galletti provano ad alzare il baricentro e a cercare soluzioni più dirette. Il Borgosesia, invece, si abbassa e cerca di amministrare il vantaggio, cercando subito la palla sul 10 tra le linee dopo il recupero.
La prima conclusione astigiana della ripresa termina alta, mentre una sponda di Masawoud permette a Cirillo di sganciarsi dalla retroguardia e cercare la porta. Il tentativo non trova lo specchio, ma rappresenta un segnale della maggiore intraprendenza biancorossa.
Il Borgosesia continua comunque a essere insidioso. Berni impegna Brustolin con una conclusione dalla distanza, resa più complicata dal rimbalzo, mentre dall’altra parte Masawoud conquista una punizione dal vertice dell’area. L’Asti prova a costruire qualche situazione favorevole, ma fatica a trovare la giocata decisiva negli ultimi metri. I centrali ospiti si dimostrano solidi anche nei duelli con Cussotto e Mazzucco, limitando le possibilità dei padroni di casa.
Al 66’ arriva il colpo che chiude virtualmente la partita. Cum trova ancora spazio centralmente e allarga il gioco sulla sinistra per Gerbino. Dopo un rimpallo, il pallone torna dalla parte opposta e Ropolo non riesce a intervenire. Berni ne approfitta e con il mancino disegna una conclusione sul palo lontano che non lascia scampo a Brustolin: è lo 0-3.
Nel finale Buglio inserisce anche Mana e Moreo, cercando di dare nuova energia alla squadra. Il Borgosesia gestisce il risultato, mentre l’Asti prova almeno a rendere meno pesante il passivo. Daniello si procura una punizione interessante e cerca direttamente la porta, ma Brustolin interviene facilmente. I biancorossi trovano qualche opportunità sugli sviluppi dei calci piazzati: Autoriello si salva con i piedi su una situazione ravvicinata, mentre Moreo prova a intervenire sul primo palo su un altro corner, senza trovare la deviazione vincente.
Nel recupero Cirillo, tra i più intraprendenti dei suoi, ci prova ancora con una punizione potente che termina di poco a lato. Poco dopo, una bella finta gli permette di liberarsi al tiro al limite dell’area piccola, ma pure l’ultimo squillo del match non inquadra la porta.
Passivo pesante che è però la fotografia di un match in cui, come detto dal tecnico biancorosso e dal vice capitano Gjura, non c’è nulla da salvare.
Si paga ancora un approccio non adeguato. L’errore iniziale ha spianato la strada ai granata, che con questa vittoria scavalcano proprio i Galletti in classifica.
Inizia ora un novembre di fuoco con Fezzanese, Sanremese, Biellese, Ligorna e Celle Varazze in calendario, con il campionato che proprio oggi ha visto un ulteriore fuga dell’Alessandria verso la Serie C, dopo la vittoria nello scontro diretto contro la Biellese per 2-0 e ora sono ben 7 i punti di vantaggio proprio sui bianconeri.