Il cimitero urbano di Asti si lascia alle spalle i danni provocati dal downburst del 9 settembre scorso. Questa mattina il sindaco Maurizio Rasero e il consigliere delegato ai cimiteri Piero Ferrero hanno effettuato un sopralluogo per illustrare gli interventi portati a termine dopo la violenta ondata di maltempo, che aveva provocato danni alle coperture e alle strutture del camposanto, oltre a coinvolgere alcune lapidi private.
Al centro dei lavori, il ripristino del tetto danneggiato, la sistemazione delle lamiere e degli elementi strutturali della copertura e la messa in sicurezza delle aree interessate. Un intervento che si inserisce in un programma più ampio di manutenzione e gestione degli spazi cimiteriali cittadini, comprese le frazioni.
Il tetto rifatto dopo la tempesta
A illustrare nel dettaglio i lavori è stato Piero Ferrero, che ha quantificato in 82.996 euro più Iva il costo dell'intervento sulla copertura. Le opere hanno riguardato il rifacimento completo del tetto, della struttura portante principale e secondaria e delle lamiere superiori.
"Abbiamo rifatto completamente il tetto, la struttura principale e quella secondaria, oltre alle lamiere di copertura", ha spiegato il consigliere delegato.
Le operazioni hanno interessato anche una porzione dell'area cimiteriale e il settore dei militari. Per liberare e rendere nuovamente accessibili gli spazi interessati sono bastati un paio di giorni, mentre per il rifacimento del tetto sono state necessarie circa due settimane.
Accanto alle strutture comunali, il maltempo aveva provocato danni anche alle lapidi private. Su questo fronte sono già intervenute le assicurazioni e, per le situazioni che non sono ancora state sistemate, è previsto il completamento degli interventi necessari attraverso le procedure assicurative.
Il costo complessivo delle attività straordinarie legate ai danni del maltempo e alla manutenzione straordinaria per l'area, secondo quanto illustrato durante il sopralluogo, arriva a circa 190 mila euro.
Loculi inclinati, predisposti i sostegni per la messa in sicurezza
Il sopralluogo è stato anche l'occasione per mostrare un'altra situazione che richiede attenzione: quella di alcune campate di loculi interessate da cedimenti del terreno. In un'area del cimitero, il progressivo ritiro del terreno sottostante ha provocato inclinazioni delle strutture verso l'esterno, rendendo necessario un intervento di messa in sicurezza.
"Abbiamo dovuto realizzare questi supporti per mettere in sicurezza i loculi e poterli svuotare", ha spiegato Ferrero, indicando le tre campate interessate.
Il programma prevede ora lo svuotamento dei loculi e il recupero delle salme, seguendo una procedura già adottata in un'altra zona del cimitero. L'obiettivo è intervenire prima che la situazione possa aggravarsi ulteriormente, evitando un nuovo cedimento delle strutture.
Al momento non è prevista la ricostruzione di nuovi loculi in quell'area. Il Comune ritiene infatti di poter contare su una disponibilità sufficiente, grazie anche al recupero di spazi esistenti e alla riorganizzazione delle concessioni.
Cremazioni in aumento e recupero degli spazi
La gestione dei posti disponibili passa anche attraverso il recupero dei loculi inutilizzati o abbandonati e la verifica delle concessioni scadute. Un lavoro che, secondo Ferrero, consente di rispondere alle richieste senza dover necessariamente occupare nuovo suolo o costruire nuove strutture.
"In questi anni abbiamo sempre cercato di recuperare i loculi vecchi, svuotando quelli abbandonati e rimettendoli a disposizione. In molte aree ci sono ancora posti vuoti che nessuno aveva pensato di riutilizzare", ha sottolineato il consigliere.
Il Comune sta inoltre procedendo con la gestione delle concessioni cinquantennali scadute, mentre l'Asp segue le operazioni di svuotamento. Per le concessioni decadute, le richieste vengono soddisfatte in base alle necessità: si riescono a riassegnare mediamente sette, otto o dieci spazi nel corso dell'anno, a seconda della domanda.
Nel corso del sopralluogo è stato mostrato anche il ripristino delle rose nel roseto delle cremazioni del cimitero. Un intervento che si collega ai cambiamenti nelle esigenze della popolazione, con il ricorso alla cremazione sempre più frequente e la conseguente necessità di organizzare in modo diverso gli spazi destinati alla conservazione delle ceneri.
Rasero: "Un lavoro di programmazione portato avanti in nove anni"
Il sindaco Maurizio Rasero ha colto l'occasione per ringraziare pubblicamente Ferrero, sottolineando il lavoro svolto in questi anni nella gestione dei cimiteri cittadini e delle frazioni.
"Piero è un consigliere delegato e, a differenza del sindaco e degli assessori, non percepisce alcuna indennità per questo incarico. Si dedica alle frazioni e ai cimiteri con impegno e spirito di servizio: è giusto riconoscergli pubblicamente questo lavoro". Il primo cittadino ha evidenziato soprattutto l'importanza della programmazione, indispensabile per evitare emergenze legate alla disponibilità dei posti e per pianificare gli interventi in base alle necessità effettive.
"Fin dall'inizio abbiamo lavorato sulla programmazione e sull'organizzazione. Non volevo che ad Asti si verificassero situazioni viste altrove, anche in capoluoghi di provincia, dove una gestione non adeguata degli spazi ha portato a non avere più posti disponibili e a dover collocare temporaneamente le bare in strutture provvisorie", ha spiegato. In questi nove anni, ha aggiunto, il Comune ha cercato di recuperare gli spazi già esistenti, procedendo con i tempi necessari per informare le famiglie e organizzare le operazioni. In alcuni casi, il trasferimento da tombe a ossari ha consentito di liberare spazi più grandi, da destinare nuovamente alle esigenze della comunità.
Rasero ha ricordato anche gli interventi straordinari resisi necessari nel corso degli anni, compresi quelli più recenti per i danni provocati dal maltempo. "Abbiamo cercato di dare risposte tempestive ai cittadini, sia nella gestione ordinaria sia quando si sono presentate situazioni eccezionali".
La collaborazione con i Lavori pubblici
Nel ringraziare Ferrero, il sindaco ha voluto sottolineare anche il ruolo della vicesindaca e assessore ai Lavori pubblici Stefania Morra, con cui il consigliere delegato ha collaborato durante il mandato.
"Ferrero ha sempre avuto il mio sostegno, ma non bisogna dimenticare il lavoro condiviso con Stefania Morra. In questi anni ci sono state collaborazione e confronto, anche attraverso idee che hanno permesso di risparmiare risorse mantenendo gli stessi risultati", ha osservato Rasero.
Il sindaco ha definito il rapporto tra il consigliere delegato e l'assessora un esempio positivo di collaborazione amministrativa, evidenziando come il coordinamento tra deleghe e competenze diverse possa contribuire a migliorare la gestione dei servizi comunali.
Il sopralluogo si è concluso con un bilancio degli interventi realizzati e con l'attenzione rivolta alle prossime operazioni di recupero e messa in sicurezza. Accanto alla riparazione dei danni causati dal downburst, resta infatti centrale il lavoro di manutenzione e pianificazione per garantire nel tempo la disponibilità degli spazi e la sicurezza delle strutture cimiteriali.