Il quadro dei prezzi ai distributori piemontesi si presenta a due velocità, con una netta spaccatura tra chi viaggia a benzina e chi necessita di gasolio. Se la fine dello sconto sulle accise ha rimesso sotto pressione i costi del rifornimento, gli automobilisti dell'Astigiano possono contare su una tenuta incoraggiante della verde, contrapposta però a una forte risalita per il diesel. A fare il punto è un'approfondita indagine condotta da Facile.it, che ha passato al setaccio i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 27 ottobre, escludendo la rete autostradale.
Nel contesto generale va ricordato che, proprio per arginare le oscillazioni più repentine alla pompa, nei giorni scorsi Eni ha comunicato il mantenimento del proprio tetto massimo sui prezzi di benzina e diesel fino alla fine del 2026. Nonostante ciò, lo scenario fotografato dallo studio evidenzia come le soglie critiche vengano frequentemente superate.
Osservando da vicino la provincia di Asti, il dato più positivo riguarda senza dubbio la benzina. Sul territorio provinciale ben il 90% dei distributori censiti (pari a 98 impianti) eroga carburante in modalità self a una tariffa inferiore ai due euro al litro. Questo valore colloca l'Astigiano ai vertici dell'intera regione, condividendo la seconda piazza piemontese con Novara e cedendo il passo unicamente al Biellese, leader con il 91%. Il capoluogo e le sue colline superano agevolmente la media regionale, attestata all'85%.
La situazione si capovolge radicalmente quando si passa alla colonnina del gasolio. Nel territorio astigiano soltanto il 18% delle stazioni di servizio (ossia 20 impianti) riesce a contenere il listino sotto il tetto dei 2,20 euro al litro. Un dato decisamente penalizzante che posiziona la provincia al penultimo posto in Piemonte, al di sotto della media regionale del 21% e davanti unicamente al Verbano-Cusio-Ossola, fermo al 16%. Nel resto del Piemonte a far meglio per il diesel è Novara (25%), seguita dal quartetto composto da Torino, Biella, Alessandria e Vercelli con il 22%, mentre Cuneo si ferma al 20%.
I numeri dell'osservatorio confermano come il divario di convenienza tra i due carburanti sia ormai marcato. Sulla rete stradale del Piemonte il prezzo medio del gasolio al self service ha raggiunto i 2,253 euro al litro, con appena 331 impianti su oltre 1.540 capaci di mantenersi sotto i 2,20 euro. La benzina registra invece un valore medio regionale di 2,004 euro al litro e conta 1.320 impianti virtuosi sotto la soglia dei due euro. Per gli automobilisti astigiani che percorrono lunghe tratte a gasolio la ricerca della tariffa più vantaggiosa rimane dunque una priorità quotidiana, in un mercato che fatica a stabilizzarsi.