Asti - 29 ottobre 2026, 18:00

Vacanze Astigiane a scoprire quattro dei tanti locali di Bagna

Invito in quattro luoghi d’alto fascino dell’Astigiano, caratterizzati dalla presenza di locali del Bagna Cauda Day, tre nuovi e uno dal forte tono solidale

Ci siamo quasi, l’evento più profumato dell’anno è alle porte, bello ricco di locali e posti a tavola da prenotare. Oltre 40.000 posti, in più di 150 locali tra Asti, Astigiano, Monferrato, Alessandrino, Torino, Piemonte e dintorni. Tanti luoghi di profumati piaceri che comprendono una dozzina di nuovi amici di Bagna, locali alla prima partecipazione alla festa della convivialità, caratterizzati con un bollo rosso “New Entry” nel ricco elenco a disposizione dei bagnacaudisti sul sito web del Bagna Cauda Day.

Tra le new entry nell’Astigiano, ho scelto tre locali, ad Asti, a Castell’Alfero e a Pino d’Asti, a cui aggiungo con consapevole piacere Castiglione, frazione a nord-est del capoluogo, assai nota ai più per la pantagruelica Fagiolata del 2 gennaio, festa che quest’anno ha raggiunto la sua ottocentoventiseiesima edizione. Consapevole della notevole valenza solidale nella partecipazione di Progetto Sarah, associazione che opera da quasi vent’anni in un’area situata in piena foresta, a sud-est del Madagascar, vicino alla città di Manakara, luogo in cui ha costruito una serie di infrastrutture. La più importante è “Ecole Sarah”, una scuola che oggi accoglie più di cinquecento bambini, di ogni ordine scolastico. Progetto che paga anche le spese scolastiche di tutti gli studenti che vogliano proseguire gli studi liceali e ogni anno premia i due che ottengono il diploma con la media più alta, sostenendoli in tutte le loro spese per gli studi universitari. Realtà indubbiamente encomiabile che inoltre sostiene economicamente diverse missioni, ospedali e strutture che si occupano di curare la popolazione del posto. Alla sua seconda presenza al Bagna Cauda Day, è ospitata nella tensostruttura riscaldata della Pro Loco di Castiglione, per proporre due tipologie di bagna cauda preparate dal mitico cuoco di Progetto Sarah, Renato Gullino.

Detto questo, veniamo ai tre locali proposti. Tre, quattro con gli amici di Progetto Sarah che possono benissimo diventare tappe di un super tour di bagna. In fondo nei due lunghi weekend di fine novembre, le date d’evento, tra pranzi e cene, sono dieci e provare quattro locali diversi su centocinquanta mi sembra il minimo, nella certezza si possa fare persino di meglio.

Potreste quindi cominciare da Asti, dove il nuovo locale di Bagna che suggerisco è Il Cavallo Scosso, ristorante dello chef Enrico Pivieri a pochi minuti dal centro città. Luogo d’incontro di creatività, ricerca e tradizione, in una cucina contemporanea, nel comfort di un ambiente curato, ma informale, pensato per vivere il piacere della buona tavola e della convivialità. Locale a nord delle mura, non certo lontano dall’antica Certosa di Valmanera, sede dell’Arazzeria Scassa, una delle più importanti del mondo. Luogo d’arte e d’alta artigianalità, da visitare, previa prenotazione, per apprezzare l’atelier, il laboratorio e l’esposizione di parte della Collezione Scassa.

Altra data, altro esordiente di Bagna e altra esperienza all’Àlea Ristorante, di Castell’Alfero, locale all’interno del castello dei Conti Amico. La dimora, nata come fortezza medievale e trasformata nel Settecento in elegante residenza barocca, grazie all’arte di Benedetto Alfieri, arricchisce il ristorante di un’atmosfera sospesa tra storia e contemporaneità. In cucina lo chef Alessandro Bartoli, astigiano, tornato nella sua terra dopo l’esperienza nelle cucine di Disfrutar, ristorante di tendenza, tre stelle Michelin, a Barcellona, portando con sé la voglia di sperimentare e il rispetto per i sapori del territorio, con l’idea di ringiovanire una grande tradizione senza snaturarla. Anche la bagna cauda diventa così un’occasione per ritrovare un piatto di famiglia con uno sguardo nuovo.

Ancora uno e poi basta. Basta per me nel racconto, ma voi potete comodamente andare oltre ai quattro, la scelta non manca di certo. Tante occasioni per godere del sacro rito di intingere verdure in un fumante fujot. Piaceri della vita da trovare anche a Pino d’Asti, da Ca’ del Prete, azienda vitivinicola bio, gestita dai giovanissimi Francesca e Luca, che hanno deciso di mettere insieme due attività, quella dei servizi catering e quella della produzione di vino artigianale, per creare eventi nella splendida cornice della Muscandia, rendendolo un locale estremamente caratteristico, in un borgo del Nord Astigiano, ancora sontuosamente intatto nelle sue antiche fattezze. Arrivando lì, impossibile non farsi colpire dall’importanza del suo castello, che domina tutto, dalla sommità di un colle. La facciata è settecentesca, ma l’impianto è medievale, arricchito da un piacevole parco con giardino all’italiana, ricco di specie botaniche non usuali. A ridosso del castello non perdetevi la casa, detta della Rosina, di origine medievale anche lei. In centro paese invece particolare l’abbinata tra lo stile neogotico dell’imponente parrocchiale e quello barocco del settecentesco campanile.


 

Davide Palazzetti


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