Attualità - 29 ottobre 2026, 09:48

Oltre mille presenze per "L'Europa e la guerra", Ethica rilancia con un comitato rinnovato

Alla Fondazione Goria il punto sui risultati dell'evento e l'annuncio della donazione di migliaia di volumi

Ha fatto registrare una straordinaria risposta di pubblico e interesse il ciclo di incontri "L’Europa e la guerra", promosso dall'associazione Ethica - Forum di riflessione e andato in scena tra Alessandria e Asti. Il resoconto delle tre giornate di approfondimento è stato illustrato lunedì scorso nel corso di un incontro con i media ospitato nei locali della Fondazione Goria, occasione che ha permesso anche di delineare i prossimi assetti e i progetti futuri del sodalizio.

A tracciare il quadro dell'iniziativa è stato il presidente dell'associazione, Carlo Bosticco, che ha evidenziato con soddisfazione l'ottima riuscita della rassegna: sono state circa 350 le presenze fisiche registrate alle varie sessioni, a cui si sono aggiunte ben 865 visualizzazioni via streaming, a conferma di una risonanza confermata anche dall'ampia copertura ottenuta sulla stampa. All'appuntamento hanno preso parte il direttore scientifico dell'evento, Manlio Graziano, affiancato a distanza dall'ex magistrato Alberto Perduca, relatore del panel alessandrino dedicato al diritto internazionale, e dal giornalista Paolo Rampini, che ha guidato i dibattiti inaugurali e conclusivi della manifestazione.

L'incontro è servito inoltre a svelare la composizione del rinnovato comitato scientifico, chiamato a orientare le future linee di ricerca del forum. Accanto a don Luigi Berzano, intervenuto di persona, e all'ambasciatore Sergio Piazzi, collegatosi per l'occasione da Ginevra, l'organismo include ora figure di spicco come la medica e scrittrice Maria Giovanna Luini, l'esperto di diplomazia Gabriele Segre e l'accademico Iyad Akram Twal.

A coronare la giornata è giunto infine un annuncio di forte valore storico e culturale: Donatella Gnetti ha reso noto che la famiglia Segre ha scelto di devolvere ad Ethica l'intero patrimonio librario di Dan Vittorio Segre, già fondatore dell'ente, oltre che illustre diplomatico, saggista e docente universitario scomparso anni fa. Si tratta di un fondo composto da diverse migliaia di volumi, finora custoditi nella residenza familiare di Govone, che verranno interamente catalogati e resi accessibili alla consultazione pubblica.

Redazione