In vista dell'importante appuntamento con le elezioni amministrative 2027, la redazione de La voce di Asti avvia un format speciale di videointerviste dedicato ai principali protagonisti che concorreranno alla guida della città. Il progetto prevede un confronto diretto e approfondito con ciascun aspirante primo cittadino, a cui viene affidata una scelta simbolica e personale: indicare il luogo del capoluogo da cui dialogare e lanciare il proprio messaggio alla cittadinanza.
Il primo ospite di questo nostro percorso è Michele Miravalle, candidato sindaco per la coalizione di centro-sinistra. Per il faccia a faccia inaugurale, Miravalle ha scelto di farsi intervistare al chiosco dei giardini pubblici, proprio di fronte al vecchio ospedale. Una cornice tutt'altro che casuale, spiegata dal candidato come la perfetta metafora dell'attuale condizione cittadina: da un lato l'emblema della rassegnazione e dell'abbandono ventennale dell'ex presidio sanitario, dall'altro il piccolo ma vitale seme di cambiamento rappresentato da un'attività commerciale che prova a restituire luce e socialità all'area.
Il colloquio tocca in presa diretta le questioni più calde dell'agenda amministrativa. Sul fronte della sicurezza urbana, tema spesso ridotto a meri annunci o a richieste di interventi armati, Miravalle richiama l'insegnamento di Giovanni Falcone per rivendicare l'importanza della prevenzione integrata, proponendo veri presidi di quartiere in cui cooperino polizia municipale, educatori di strada e infermieri di comunità: "La criminalità non si sconfigge con l'esercito, ma con un esercito di insegnanti e di maestri".
Sul piano sociosanitario, la prospettiva dell'aspirante sindaco passa dall'istituzione di una delega dedicata non solo alla sanità ma alla cura in senso ampio, con la necessità di fare rete con i poli sanitari limitrofi per evitare che Asti scivoli verso una condizione periferica. Non mancano le riflessioni sui nodi irrisolti dei servizi territoriali e dell'hospice, per i quali il candidato richiede serietà di programmazione e una discontinuità rispetto a quella che definisce una politica di soli annunci.
Ampio spazio viene riservato anche a due proposte programmatiche di forte impatto economico e sociale: il ritorno a una parziale gratuità di piazza Campo del Palio, pensata come naturale parcheggio scambiatore per decongestionare il centro storico, e l'azzeramento dei costi degli asili nido comunali a integrazione del contributo statale già esistente. Misure che Miravalle difende illustrando la sostenibilità delle coperture di bilancio rispetto alle critiche di demagogia ricevute.
Il confronto spazia poi sul rilancio del commercio di vicinato, per il quale si suggeriscono incentivi tariffari sui locali sfitti e la rigenerazione di grandi vuoti urbani, fino alle problematiche degli impianti sportivi e del Palazzetto dello Sport. Sullo storico Palio di Asti, il candidato sottolinea l'urgenza di realizzare l'ente Palio e la pista di allenamento, proponendo una grande consultazione con i comitati per concertare orari e tempi della festa. Infine, capitolo rifiuti e Tari: numeri alla mano, Miravalle evidenzia le criticità riscontrate nella raccolta verticale, suggerendo il coraggio di ripensare il sistema per tutelare la qualità della differenziata e alleggerire le bollette dei cittadini.
La videointervista integrale, ricca di dati, aneddoti e riflessioni programmatiche, è disponibile di seguito e sui nostri canali social.
Video intervista realizzata da Betty Martinelli, Alessandro Franco, Gabriele Massaro e Riccardo Bracco.
Editing video Gabriele Massaro