Politica - 02 novembre 2026, 07:23

Passerella sul Borbore chiusa da quasi due anni, Malandrone e Briccarello interrogano la Giunta

I consiglieri comunali chiedono chiarimenti sulle ragioni dell’interdizione al passaggio vicino al Cimitero urbano e sui tempi per il ripristino. La precedente segnalazione risale al dicembre 2024

La passerella pedonale sul torrente Borbore, nei pressi del Cimitero urbano di Asti, è ancora chiusa e il suo ripristino non ha una data certa. Sulla situazione intervengono i consiglieri comunali Mario Malandrone e Vittoria Briccarello, che il primo novembre hanno presentato un’interrogazione al sindaco e alla Giunta per chiedere chiarimenti sulle condizioni della struttura e sui tempi necessari per riaprire il collegamento.

Il ponticello è attualmente transennato con barriere della Città di Asti e un cartello che segnala condizioni di insicurezza dovute alla pavimentazione sconnessa. Secondo quanto ricordano i due consiglieri, la situazione era già stata segnalata nel periodo natalizio del 2024, ma da allora il passaggio non è stato ripristinato.

Nell’interrogazione viene sottolineato il deterioramento della pavimentazione in legno, documentato anche dalle fotografie allegate, e l’importanza della passerella per la fruibilità dell’area e la continuità dei percorsi pedonali lungo il Borbore. La chiusura prolungata, senza indicazioni sui tempi di intervento, viene indicata come un problema di manutenzione e accessibilità degli spazi pubblici.

Le domande rivolte alla Giunta

Malandrone e Briccarello chiedono innanzitutto di conoscere da quale data esatta il ponticello sia chiuso e quali motivazioni tecniche abbiano determinato l’interdizione al transito. Vogliono inoltre sapere quali verifiche e sopralluoghi siano stati effettuati, anche dopo la segnalazione del dicembre 2024, e se le criticità riguardino soltanto la pavimentazione in legno oppure anche gli elementi strutturali della passerella.

Tra i quesiti rivolti all’amministrazione figurano anche le ragioni per cui, a distanza di quasi due anni dalla prima segnalazione, non si sia ancora provveduto al ripristino, l'eventuale stima dei costi per la manutenzione e la messa in sicurezza e la presenza di risorse già stanziate.

Infine, i consiglieri chiedono se siano stati programmati interventi e quali siano i tempi previsti per l’esecuzione dei lavori e la definitiva riapertura al pubblico.


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