C’è anche un capitolo fondamentale della storia dell’Astigiano nell’atrio di Palazzo Lascaris a Torino, dove la mostra fotografica "Le donne della Repubblica. 80 anni di conquiste nelle cronache dell'ANSA" - inaugurata lo scorso sabato e visitabile fino al 30 novembre - rende omaggio all'evoluzione dei diritti e della presenza femminile nella società italiana dal dopoguerra a oggi. Tra gli scatti d’archivio dell'agenzia di stampa, curati dal caporedattore Alessandro Galavotti in sinergia con il consiglio regionale del Piemonte, spicca la figura di Maria Luigia Agagliate, prima donna a indossare la fascia tricolore nell'intera provincia di Asti.
L’amministrazione comunale di Capriglio ha espresso vivo orgoglio per questo riconoscimento istituzionale, che colloca una vicenda strettamente locale all'interno del più ampio mosaico dell'emancipazione regionale e nazionale. Nata nel 1907 e scomparsa nel settembre del 2000, Maria Luigia Agagliate fu anzitutto una maestra elementare amatissima, capace di formare intere generazioni di giovani del paese. La svolta arrivò nel 1956 con l'elezione alla carica di sindaca: un primato assoluto per il territorio astigiano, trasformatosi in un mandato ventennale caratterizzato da concretezza e lungimiranza.
Durante i quattro lustri della sua guida amministrativa, Capriglio cambiò volto. Sotto il suo impulso vennero asfaltate quasi tutte le arterie viarie, fu estesa in modo capillare la rete di energia elettrica e acqua potabile fino alle cascine più isolate e si diede avvio a inediti interventi di welfare municipale, mirati a sostenere i nuclei familiari in difficoltà economica e i bambini con disturbi dell'apprendimento. Un'esperienza pionieristica che il paese non ha mai dimenticato, dedicandole la biblioteca civica.
Il profilo di Maria Luigia Agagliate era peraltro già approdato alla ribalta nazionale: la sua biografia è infatti inclusa tra le trecento figure femminili dell'atlante "L'Italia delle Donne - Storie invisibili di donne incredibili", curato dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito dell'avviso pubblico del 2024.
La valorizzazione documentale di questo percorso è frutto dell'impegno congiunto della dottoressa Giovanna Cristina Gado, esperta di normative sulle pari opportunità e referente di Toponomastica Femminile, e della giornalista Daniela Peira, che hanno ricostruito archivi e testimonianze per restituire alla memoria collettiva un esempio concreto di rottura degli schemi tradizionali.
Quella tracciata a metà Novecento non è rimasta una parentesi isolata: la guida della comunità caprigliese ha infatti visto nel tempo altre due figure femminili al vertice dell'ente locale, prima con Vittorina Gozzolino e successivamente con la sindaca attualmente in carica, Tiziana Gaeta