Nizza Monferrato sarà il cuore del progetto Campus Diffuso AgriSchool, un’iniziativa pensata per collegare il mondo della formazione professionale alle esigenze delle imprese agroalimentari e vitivinicole piemontesi. A parlarne è stata Daniela Cameroni, assessore all’Istruzione e alla Formazione della Regione Piemonte, intervenuta al MIND – Milano Innovation District durante un confronto sulle politiche regionali per lo sviluppo delle risorse umane.
Il progetto, ha spiegato Cameroni, coinvolgerà enti di formazione, ITS Academy, università e aziende, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze produttive del territorio attraverso laboratori specializzati e una rete che metta in relazione le realtà formative e imprenditoriali di diverse province.
L’intenzione è offrire ai giovani la possibilità di conoscere direttamente aziende, tecnologie e processi produttivi, mentre le imprese potranno contribuire alla preparazione delle figure professionali di cui hanno bisogno. Un modello che punta a rendere la formazione più vicina alle trasformazioni del mercato del lavoro e alle vocazioni economiche dei territori.
Formazione e lavoro, il collegamento con le imprese
"Il lavoro cambia a una velocità straordinaria e la formazione non può permettersi di arrivare in ritardo. Deve anticipare le esigenze delle imprese e preparare oggi le professionalità di cui avremo bisogno domani", ha dichiarato l’assessora, illustrando la strategia regionale che comprende anche le Accademie di Filiera, nate dalla collaborazione tra enti formativi, aziende e Poli di innovazione.
Nel suo intervento Cameroni ha richiamato anche i risultati degli ITS Academy. Secondo il monitoraggio INDIRE 2026, il Piemonte risulta primo in Italia per percentuale di percorsi premiati, pari al 74,4%, mentre circa l’84% dei diplomati trova lavoro entro un anno. Per il nuovo anno formativo sono stati stanziati 22,5 milioni di euro per 61 percorsi biennali completamente gratuiti.
Il diritto dei giovani a restare sul territorio
Il progetto con sede a Nizza Monferrato si inserisce in una riflessione più ampia sulle opportunità occupazionali e sul futuro delle nuove generazioni. L’assessora ha sottolineato la necessità di creare condizioni che consentano ai giovani di scegliere liberamente dove costruire il proprio percorso professionale, senza essere costretti a lasciare il territorio per mancanza di prospettive.
"Vorrei che ogni ragazzo potesse decidere liberamente dove costruire il proprio futuro. Andare a studiare, lavorare o fare esperienze altrove è una grande opportunità, ma non deve diventare una scelta obbligata perché a casa propria mancano le prospettive", ha concluso Cameroni.
Il Campus Diffuso AgriSchool punta dunque a mettere in relazione competenze, formazione e sistema produttivo, con Nizza Monferrato come punto di riferimento per un percorso dedicato alle filiere agroalimentari e vitivinicole.