Solidarietà - 03 novembre 2026, 06:19

In.Coop.Casa, ad Asti 24 alloggi e una rete di servizi per un nuovo modo di abitare

In via Ginella un progetto di social housing sostenuto dal Piano Periferie: appartamenti accessibili, portierato sociale, assistenza e iniziative per il quartiere

Ad Asti prende forma un modello di social housing che punta a superare il concetto tradizionale di abitazione, mettendo insieme alloggi a costi accessibili, servizi alla persona e occasioni di aggregazione. È il progetto realizzato da In.Coop.Casa, cooperativa edilizia aderente a Confcooperative Piemonte Sud, nell'ambito del programma nazionale Piano Periferie, che ha portato alla costruzione di una palazzina con 24 appartamenti in via Ginella.

L'intervento si rivolge alla cosiddetta fascia grigia della popolazione, composta da persone e famiglie con redditi medio-bassi che incontrano difficoltà nell'accesso al mercato immobiliare ordinario. Tra i destinatari ci sono soprattutto giovani coppie lavoratrici, spesso con figli piccoli o alla prima esperienza di convivenza.

Per ottenere un appartamento è necessario essere soci della cooperativa. Gli assegnatari possono mantenere l'alloggio a tempo indeterminato, in un rapporto che si fonda sulla fiducia reciproca e sulla responsabilità condivisa.

Una rete di servizi per gli inquilini

La particolarità del progetto sta nell'aver costruito attorno agli alloggi una rete di servizi pensata per semplificare la vita quotidiana e contenere le spese. I soci possono rivolgersi a Monferrato Servizi, cooperativa di utenza che coordina convenzioni con diverse realtà del sistema Confcooperative Piemonte Sud.

Tra le opportunità figurano i servizi della mutua Cooperazione Salute, le forniture elettriche di Power Energia, i contratti Internet, le assicurazioni Assimoco e gli accordi con fornitori locali per climatizzatori e tende da sole.

Anche le caratteristiche dell'edificio contribuiscono al contenimento dei costi: la palazzina è in classe energetica A4 ed è dotata di impianto fotovoltaico.

Portierato sociale, attività educative e assistenza

Il piano terra è stato destinato ai servizi per la comunità. In.Coop.Casa gestisce un portierato sociale, punto di ascolto e riferimento quotidiano rivolto ai circa 300 soci residenti negli edifici della zona.

La cooperativa sociale La Strada propone attività educative e di aggregazione per il quartiere, anche attraverso una BiBò, punto dedicato al bookcrossing. Il consorzio Socialcoop sta invece lavorando alla realizzazione di un centro di riferimento per l'assistenza domiciliare, con figure infermieristiche e sociosanitarie e possibili collaborazioni con l'ASL.

La rete di attività genera anche opportunità di inserimento lavorativo. Una persona ex detenuta, già coinvolta in un percorso con La Strada, si occupa oggi della manutenzione del verde degli immobili della cooperativa e presto andrà ad abitare nella nuova palazzina.

Il modello della cooperazione

Il presidente di In.Coop.Casa, Alberto Anselmo, sottolinea il significato più ampio dell'iniziativa: "Questo progetto dimostra che si può e si deve dare un nuovo significato all'abitare. Casa è molto più di un alloggio: casa significa comunità, rete di servizi, presenza di attività culturali e ludiche che portino le persone a vivere i quartieri nella condivisione e nel rispetto reciproco".

Anselmo considera l'esperienza astigiana un possibile modello da estendere ad altre città, attraverso una rete tra cooperative nazionali e locali e una collaborazione tra abitare, cultura e assistenza sociosanitaria.

Sulla stessa linea il presidente di Confcooperative Piemonte Sud, Mario Sacco, che evidenzia il ruolo della cooperazione nel rispondere ai bisogni emergenti della società attraverso la costruzione di reti e sinergie. "Questo progetto è la prova che, insieme, lo si può fare".

Redazione