Il Palazzo Civico di Asti apre le porte al pubblico sabato 14 novembre per raccontare il cantiere di restauro e consolidamento avviato nel 2023 e recentemente concluso. L'iniziativa rientra nelle Giornate di Valorizzazione promosse dal Ministero della Cultura e offrirà l'occasione di conoscere da vicino gli interventi realizzati e le scoperte emerse durante i lavori.
Il progetto è stato condotto nell'ambito della Strategia di Asti "Asti: Vino e Cultura - Piano Strategico per uno Sviluppo Urbano Sostenibile", inizialmente finanziato attraverso il POR FESR 2014-2020 con fondi europei e successivamente con risorse regionali.
La giornata è coordinata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, che ha seguito i cantieri. Il programma prevede visite guidate negli ambienti del piano terra, lungo lo scalone e nelle sale auliche del primo piano, accompagnate da un approfondimento sui lavori attraverso fotografie e disegni progettuali.
Dai restauri della facciata alle scoperte archeologiche
Il cantiere ha interessato diversi ambiti dell'edificio, consentendo di approfondire la conoscenza della sua storia e delle trasformazioni avvenute nel corso del tempo. Il percorso illustrerà il restauro della facciata, gli interventi di consolidamento e le modifiche architettoniche, affiancando alla storia visibile del palazzo quella emersa dagli scavi archeologici.
Le indagini hanno infatti permesso di approfondire l'architettura originaria e le trasformazioni dell'edificio, dalla fondazione alle successive modifiche della planimetria e delle strutture in elevazione.
Alla presentazione parteciperanno i rappresentanti dell'Amministrazione comunale e i professionisti che hanno lavorato al progetto. Per il Comune di Asti sono previsti gli interventi del sindaco Maurizio Rasero e dei tecnici dell'Ufficio Lavori pubblici, l'ingegner Paolo Carantoni e l'architetto Cristina Cirio. Per la Soprintendenza interverranno la soprintendente Deneb Teresa Cesana, l'architetto Francesca Lupo e il dottor Francesco Rubat Borel.
Saranno inoltre presenti i progettisti e i rappresentanti delle imprese coinvolte: l'architetto Giorgio Gilardetti, progettista e direttore dei lavori, l'ingegner Christian Baldini, progettista e direttore dei lavori delle strutture, e la dottoressa Barbara Rinetti, progettista e direttore operativo dei restauri. I contributi riguarderanno anche le attività delle ditte Fiammengo Federico, Ducale Restauro e dello Studio Marco Subbrizio, per gli aspetti archeologici.
Due turni di visita, prenotazione obbligatoria
Le visite si svolgeranno in due turni, con partenze alle 9:30 e alle 10:30. Ciascun percorso avrà una durata complessiva di circa due ore. È previsto anche un momento comune alle 10:30 nell'ex Sala consiliare, con la partecipazione delle istituzioni e dei professionisti, che illustreranno fotografie e video degli interventi.
L'ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria per ciascun turno, a causa della capienza limitata della sala. Per riservare un posto occorre inviare una e-mail all'indirizzo sabap-al.eventi@cultura.gov.it, fino a esaurimento delle disponibilità.
Per informazioni è possibile contattare la Soprintendenza al numero 0131 229100.