Sanità - 05 novembre 2026, 14:25

Cure palliative, al Massaia nasce un'opera d'arte collettiva con i contributi di pazienti e operatori

L'11 novembre il lancio del progetto degli artisti Stefano Pedro Porro ed Eleonora Cerrato. Pensieri, ricordi e disegni saranno raccolti su quadrati di stoffa per comporre un grande lavoro ispirato al mantello di San Martino

Un pensiero, un ricordo o un disegno su un piccolo quadrato di stoffa, destinato a diventare parte di un'opera d'arte collettiva. È l'iniziativa scelta dall'Asl AT per celebrare la Giornata Nazionale delle Cure Palliative, in programma mercoledì 11 novembre dalle 11:30 alle 13 nella hall dell'ospedale Cardinal Massaia.

Il progetto, ideato dall'artista visivo Stefano Pedro Porro e dalla fotografa Eleonora Cerrato, coinvolgerà personale sanitario, pazienti e caregiver, chiamati a lasciare parole, immagini, disegni e altri segni legati alla propria esperienza. All'appuntamento saranno presenti anche le associazioni e gli enti che compongono la Rete delle Cure Palliative, insieme ai professionisti impegnati nell'assistenza ai malati e alle loro famiglie.

La raccolta dei contributi proseguirà anche nei giorni successivi in diversi luoghi del territorio: all'Hospice di Nizza Monferrato, attraverso il servizio di cure domiciliari e nell'ambulatorio del Cardinal Massaia.

Un'opera ispirata al mantello di San Martino

I materiali raccolti saranno integrati dagli artisti in una grande composizione su tessuto, realizzata con la cianotipia, una tecnica di stampa fotografica caratterizzata dal colore blu. L'opera, realizzata con il contributo dell'associazione ConTe Odv, proporrà una reinterpretazione del mantello di San Martino.

Il riferimento è al gesto compiuto circa 1.700 anni fa dal giovane soldato Martino di Tours, che divise il proprio mantello, in latino pallium, per offrirne metà a un mendicante seminudo, stremato dalla stanchezza e dal freddo. Un simbolo di condivisione e vicinanza che il progetto intende tradurre in una creazione collettiva, raccogliendo esperienze e testimonianze legate alla cura.

La Rete delle Cure Palliative dell'Asl AT

La giornata sarà anche l'occasione per presentare l'attività della Struttura semplice dipartimentale Rete delle Cure Palliative, affidata recentemente al dottor Francesco Pinta.

Quarantquattro anni, laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Palermo, Pinta si è specializzato in Oncologia all'Università di Torino e ha conseguito un master di secondo livello in Cure Palliative all'Università di Milano. Dopo le esperienze come oncologo alle Molinette di Torino e all'ASL CN 1, è arrivato all'Asl AT nel 2016, dove ha maturato dieci anni di esperienza nel settore.

"La Rete integra cure domiciliari, ambulatorio al Cardinal Massaia, consulenze nei reparti ospedalieri e nelle residenze sanitarie assistenziali e assistenza all'Hospice Monferrato di Nizza Monferrato", spiega Pinta.

L'équipe comprende medici e infermieri specializzati, affiancati da psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali e volontari. "L'obiettivo è migliorare la qualità di vita delle persone assistite e delle loro famiglie, attraverso il sollievo dal dolore e dagli altri sintomi, l'ascolto e l'attenzione ai bisogni psicologici, sociali e spirituali", aggiunge il responsabile.

Tra gli strumenti e le attività proposti figurano anche gli interventi assistiti con gli animali, la pet therapy e l'impiego dell'ipnosi clinica come terapia complementare a quella farmacologica. L'équipe dispone inoltre di un ecografo domiciliare, che permette di effettuare valutazioni direttamente a casa delle persone assistite.

Redazione