La celebre scrittrice torinese , autrice di innumerevoli romanzi di successo tra cui “La ragazza di fronte”, vincitrice del Premio Bancarella nel 2016, e la serie di romanzi con protagonista la professoressa Camilla Baudino, che ha ispirato la serie televisiva con Veronica Pivetti “Provaci ancora, prof.”, questa sera alle 21 sarà protagonista di un interessante appuntamento letterario presso la libreria Alberi d’Acqua di via Rossini 1.
Nel corso dell’incontro, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, l’autrice, dialogando con la dott.ssa Enrica Melossi, consulente editoriale Mondadori Electra, presenterà ai suoi lettori astigiani il suo nuovo romanzo, edito da Mondadori, intitolato “La vita è un cicles”. Ambientato nella sua amata Torino, il giallo verterà sulle indagini per far luce sull’omicidio di una persona rinvenuta nel retro di uno dei più malfamati bar della città. Chi è la vittima? Ma soprattutto, chi l’ha fatto fuori, e perché?
Le indagini sono affidate al commissario Gianmarco Martinetto, poliziotto dal carattere ruvido e apparentemente scostante come la sua città, che guiderà il lettore alla scoperta della Torino più periferica, quella della clandestinità, del degrado, della convivenza difficile, dimenticata dalla politica ma teatro di grandissima e mai sopita vitalità.
In vista della presentazione, abbiamo brevemente dialogato con l'autrice, che conosce e apprezza la nostra città («Ci sono stata parecchie volte, per eventi organizzati dalla Biblioteca e da Palazzo Mazzetti, e sono venuta anche al Palio, che mi è piaciuto molto»), per chiederle come mai abbia deciso di trattare il tema della migrazione: «Un po’ perché è agli onori della cronaca di questi anni e poi perché il libro è ambientato in Barriera Milano e la mia famiglia è originaria di lì, ci abitavano i miei nonni, con cui ho vissuto quando la mia famiglia è stata sfollata durante la guerra. E’ un’area che mi sta nel cuore, anche perché ci ho fatto le scuole elementari, e la volevo raccontare. Ad oggi è un’area tra le più disastrate della città, oggetto di continue migrazioni che hanno funzionato bene finché c’era lavoro. Ora che è venuto meno, la convivenza si è inevitabilmente fatta più complessa. Ma resta un quartiere che amo particolarmente».
Per ulteriori informazioni in merito alla presentazione del libro: Libreria Alberi d’Acqua, tel 0141/556270





