Attualità - 03 aprile 2020, 10:32

Emergenza Coronavirus, il capo della Protezione Civile Borrelli: “Staremo a casa anche il 1° maggio”

In seconda battuta, ha poi affermato di aver "ribadito ancora una volta che l'inizio della nuova fase dipenderà dai dati e dall'analisi degli scienziati"

Angelo Borrelli (foto Ansa)

Angelo Borrelli (foto Ansa)

Anche se il nuovo Decreto del Governo allunga le norme di restrizione al 13 aprile, pare che la quarantena forzata durerà molto di più. In un'intervista a Rai Radio 1 il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha chiaramente detto che si starà in casa anche il 1° maggio.

Non credo passerà questa situazione per quella data - ha detto Borrelli - dovremo stare in casa ancora per molte settimane. Servono comportamenti rigorosissimi”.

E poi ha aggiunto che il Coronavirus “cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze”.

 

AGGIORNAMENTO DELLE 13.15

"L'orizzonte temporale resta quello del 13 aprile, come annunciato dal presidente del Consiglio. Ogni decisione sulle misure restrittive e sull'eventuale fase 2 spetterà dunque al governo che, come sempre, si avvarrà delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico".

Lo ha affermato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, precisando il concetto espresso questa mattina in radio. "Nell'intervista ho chiaramente detto di non voler dare date e ho ribadito ancora una volta che l'inizio della nuova fase dipenderà dai dati e dall'analisi degli scienziati".

Redazione

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