L'economia sta subendo danni massicci a causa dell'emergenza da Covid-19 e anche nell'Astigiano i primi dati emersi fanno riflettere.
Dal 1 gennaio 2020 al 29 aprile ad Asti e provincia si sono registrate 41 dimissioni, di cui 14 di papà e 27 di mamme. Ben 9 le dimissioni registrate da marzo, in piena emergenza Covid.
Difficile conciliare famiglia e lavoro
Le dimissioni dei 14 papà sono tutte in riferimento a passaggi ad altre aziende, mentre delle 27 mamme solo due si sono licenziate per cambiare lavoro.
I casi restanti di dimissioni sono dovuti a difficoltà nella conciliazione di famiglia e lavoro.
Tra i motivi principali di difficoltà nel conciliare la famiglia e il lavoro (spesso smart) l'assenza di supporti parentali, la chiusura degli asili, l'incidenza dei costi, ma anche, per chi ha lavorato in presenza, la distanza tra residenza e luogo di lavoro.
Impatto sulle donne
I dati emergono dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro, sezione di Asti-Alessandria, grazie al lavoro del dott. Sergio Fossati e della dott.ssa Laura Maria Pettiti.
"Il problema è che queste dimissioni ci fanno pensare a un impatto maggiore quando molte mamme ritorneranno al lavoro. Ora molte sono in Smart working, diverse hanno usufruito del congedo parentale straordinario. Ora la difficoltà è per le donne che hanno continuato a lavorare, ad esempio le commesse dei supermercati, e che si sono ritrovate senza servizi scolastici/ di cura e senza i nonni, a meno che non siano conviventi", commenta Chiara Cerrato, Consigliera provinciale di Parità.





