Cultura e tempo libero - 27 maggio 2020, 15:32

“La fabbrica dell’oro riparte dall’arte” per accogliere all’insegna della bellezza i primi turisti post lockdown

I titolari della struttura del quartiere San Rocco hanno affidato a cinque artisti locali altrettante vetrine della struttura di via Grassi

“La fabbrica dell’oro riparte dall’arte” per accogliere all’insegna della bellezza i primi turisti post lockdown

Per contribuire ad una fattiva ripartenza dopo la lunga pausa dovuta al lockdown, il residence, B&B e guest house “La fabbrica dell'oro” ha deciso di trasformare la riapertura in una vera e propria iniziativa: "La fabbrica dell'oro riparte dall'arte".

Partendo dalla considerazione che l’arte, in ogni forma nella quale la si può esprimere, riesce a trasmettere emozioni, messaggi positivi e suggestioni, Mauro e Maria Imbreda, titolari della struttura ricettiva sita nel quartiere San Rocco, hanno deciso di affidare a cinque artisti (Marisa Garramone, Viviana Gonella, Giorgio Panelli, Michela Squillacioti e Rossana Turri) le vetrine della struttura principale in via Grassi, dove è possibile ammirare una piccola esposizione delle loro opere.

Un iniziativa pensata non solo per il quartiere e gli astigiani in generale, ma soprattutto rivolta ai primi turisti post pandemia: “con l’augurio – affermano i promotori – che tornino presto a godere interamente delle nostre belle terre, culle di cultura e tradizione. Chiunque passerà a San Rocco potrà scoprire che una via di questa città, si è trasformata in una sorta di museo a cielo aperto”.

"La ripartenza non sarà facile, i collaboratori sono ancora in cassa integrazione e le prenotazioni sono ancora poche, ma non possiamo permetterci di non offrire a chi arriverà qui quell'unicità che solo Asti può dare. Ripartire dall'arte, significa ripartire dalla nostra storia, dal nostro essere, dalle nostre tradizioni dimostrando che non siamo disposti a soccombere, ma che vogliamo lottare per sopravvivere! La nostra arma sarà l'arte, che ha reso l'Italia grande nei secoli e continuerà a farlo!" aggiungono i titolari della struttura.

"Siamo convinti che la positività sia contagiosa: non vogliamo più parlare di positività al virus, ma solo di voglia di ricominciare e credere nella nostra città, nelle persone e nella capacità innata di essere imprenditori di noi stessi! Ci vorrà del tempo ma siamo certi che Asti tornerà a sorridere e che tante piccole iniziative, come può essere questa, potranno accompagnarci fuori da questo incubo. Un grande grazie a questi cinque artisti che hanno voluto sognare con noi e credere che insieme ce la faremo veramente!"


Per ulteriori informazioni e contatti: 0141/320320

Redazione

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