Sanità - 07 giugno 2020, 16:22

Sanità: lungo post-sfogo su Facebook del primario del Pronto Soccorso dell'ospedale di Asti

Il dottor Ghiselli 'mette in fila' (con caustico sarcasmo) quanti hanno sproloquiato sui social e rimarca l'indefesso impegno del personale sanitario

Il dottor Ghiselli in una foto d'archivio

Il dottor Ghiselli in una foto d'archivio

Ora che, dopo tre mesi intensissimi nel corso dei quali il personale sanitario del Cardinal Massaia è stato messo a durissima prova, l’emergenza Covid-19 sembra finalmente andare attenuandosi, anche chi, fin dal primo giorno, sta combattendo ‘in prima linea’ la battaglia contro il virus, si concede un umanissimo sfogo.

Ci riferiamo, nello specifico, al dottor Gianluca Ghiselli, primario del Pronto Soccorso di Asti che, ‘tolto il camice’, ha pubblicato sul suo profilo Facebook personale un lungo post-sfogo che riportiamo integralmente di seguito.

 

Mi ero ripromesso di non scrivere nulla sul Covid fino ad emergenza conclusa…ancora non è stata chiusa, ma il tempo è giusto per scrivere. In questi mesi ho letto e sentito di tutto, mentre continuavo a lavorare proprio su questi pazienti. Mi sento di ringraziare un po’ di persone, e di non ringraziarne altre.

Ringrazio:

- tutti quelli (impiegati di ogni ordine e grado, professionisti di qualsiasi settore, liberi cittadini, pensionati, menti pensanti di ogni credo politico o religioso) che da casa hanno preso la laurea all’università di FB e sanno tutto su virus, immunologia, terapia intensiva, ventilazione, fisiologia dell’apparato respiratorio, farmaci anti virali ecc. Il vostro contributo è stato illuminante per la lotta a questa malattia e avete dato delle certezze granitiche;

- tutti i colleghi che sono spariti di loro volontà dall’ospedale (o si sono nascosti in ospedale) ai primi avvisi di pandemia e sono riapparsi ieri. Anche a loro è andato il bonus (elemosina?) economico elargito dal governo. Voglio solo dire loro che hanno perso una grande occasione di crescita professionale ed umana. Ma tanto faranno un corso accelerato da “suo cuggggiiinnooo”. Senza di voi c’era più spazio in ospedale, dovevate proprio tornare?

- tutti quelli che hanno detto “bastava fare così”, “si doveva fare cosà”, non sapete quale faro siete stati nella buia notte Covid per noi poveri manovali dell’ospedale, grazie davvero;

- tutti gli esperti di metabolismo, acidosi respiratoria e metabolica correlata all’uso di mascherine chirurgiche, non sapete che sollievo avete dato a tutti i chirurghi del mondo con la dimostrazione che tantissimi erano già morti e non lo sapevano, finalmente potranno riposare in pace. E per noi che la usiamo ancora, grazie, almeno possiamo fare testamento subito;

- tutti quelli che hanno scoperto il complotto delle mascherine chirurgiche distribuite alla popolazione che sono intrise di Afasol, potente farmaco brevettato dal Prof. Sassaroli (cercare su Google);

- tutti quelli che ci hanno spiegato che è stata una semplice influenza, e che il resto è stato inventato da Bill Gates, da Spiderman o da Batman. Grazie perché noi ci siamo proprio sbagliati! Non avevamo mica capito che tutti i pazienti che abbiamo visto, erano solo attori pagati, anche per morire. Il massimo della professionalità per un attore. Grazie per averci aperto gli occhi. Cazzo che abbaglio abbiamo preso !! Meno male che era tutto finto…Però strano…i parenti piangevano davvero…mah

- tutti i no vax, che non vaccinano i figli sennò diventano autistici, ma li battezzano sennò vanno all’inferno. Avete perso una bella occasione: potevate andare in Cina al momento giusto e dimostrare sul campo che l’immunità derivante dal vaccino non serve…peccato, aspettate il prossimo virus serio??

- Gli analfabeti urlanti che non sanno coniugare un verbo, tipo “vuoi che te lo faccio?”

- Tutti quelli che hanno pensato di rimborsare 1 Euro al giorno al personale in servizio (a proposito, medici esclusi). Avete dimostrato .......

Sapete perché li ringrazio? Perché hanno creato uno spartiacque tra gli imbecilli (loro) e il resto del mondo. Grazie di averci aperto gli occhi. Potreste adesso tacere?


Non ringrazio:

- tutti i medici, gli infermieri, gli OSS, i tecnici di radiologia, di laboratorio, amministrativi e tutti quelli che, negli ospedali, sono rimasti al loro posto (anche lavorando da casa). Abbiamo condiviso timori, paure, a volte la rabbia contro una malattia che non sapevamo come prendere, ma in fondo è “solo” il nostro lavoro;

- tutti gli staff delle direzioni che si sono inventati posti di rianimazione, terapie sub intensive, reparti, isolamenti, DPI dal giorno alla notte, percorsi, chiusure ecc ecc

- chi ha prestato servizio in ambulanza vestito come un palombaro, che senza perdere un colpo e senza alcuna paura ha continuato a portarci i pazienti in Pronto Soccorso;

- tutti i reparti che si sono re-inventati un lavoro in 48 ore con le giuste ansie ma senza paure. Siete stati fantastici.

- I nostri Anestesisti con cui abbiamo condiviso gioie e dolori, con cui ci siamo scambiati pazienti in up e in down, che hanno salutato con favore l’apertura della nostra Semi Intensiva. Grazie di tutto quello che ci avete dato;

- Tutto il personale del nostro Pronto Soccorso, della Medicina d’Urgenza della nostra Terapia Semi Intensiva. Queste persone in poche ORE hanno stravolto il loro modo di lavorare, affrontando un nemico insidioso, subdolo, pericoloso e mai visto prima. Semplicemente GRANDIOSI.

Sì come Medicina d’Urgenza abbiamo una terapia Semi Intensiva, alla faccia di quegli ospedali di altre regioni dove il PS non PUO’ avere una semi intensiva sennò a certi primari viene una crisi epilettica, non possono neanche scrivere OBI (Osservazione Breve Intensiva) perché se i soliti esseri di cui sopra vedono scritto “Intensiva” cadono a terra privi di sensi…menti piccole e senza …sale…in zucca.


Sapete perché non li ringrazio?

Perché è il lavoro che hanno scelto, perché chi lavora in ospedale lo sa… può capitare e devi esserci. Hanno solo dato una lucidata alla professionalità annebbiata dalla burocrazia e dalle pastoie di una sanità sacrificata da anni sull’altare dell’efficienza, efficacia, virtuosismo (che vuol dire virtuosismo? Operare un paziente con la mano destra mentre con la sinistra si lanciano e si riprendono le palline colorate???), da dati che ci hanno presentato consulenti preparatissimi sui numeri ma che non sapevano quale fosse la porta di un ospedale!!! Forse adesso avete capito: le strumentazioni si trovano, quello che non si trova è il personale, medici, infermieri, OSS ecc.

 

Ci hanno chiamato eroi, ma di cosa??

 

Lo so, dopo aver letto sei tentato di rispondere. Al fine di ottimizzare i tempi e risparmiarci inutili letture e discussioni, puoi replicare a questo post solo se (almeno tre):

- sei un operatore sanitario (ospedale, territorio ecc.) che ha lavorato in questi mesi;

- se hai visto con i tuoi occhi una TC di una polmonite Covid e hai capito cosa hai visto;

- se conosci almeno l’ABC della ventilazione polmonare, dell’immunologia ecc.

- se hai un cugggiinnooo che sa dove abita Spiderman o Batman, perché Bill Gates sappiamo tutti che è un personaggio immaginario, no?

- se sai spiegare la ripartizione procapite dei letti in relazione alla riduzione percentuale dei LEA / prestazioni ambulatoriali come se fosse antani con scappellamento a destra.

Se non possiedi i requisiti sopra citati, fai un favore, pensa a fare bene il tuo lavoro, ancora meglio se puoi.

Redazione

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