Si è concluso il progetto “Sentieri animati” – inserito in un Programma Operativo Nazionale finalizzato al potenziamento dell'educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico – che ha visto la collaborazione di cinque scuole del territorio unite in rete, ovvero gli istituti superiori Pellati di Nizza Monferrato e Parodi di Acqui Terme (AL) e gli istituti comprensivi di Nizza Monferrato, Canelli e Incisa Scapaccino, con la collaborazione esterna del CPIA di Asti e dell’Istituto Nostra Signora delle Grazie di Nizza.
Nell’ambito del progetto – classificatosi primo a livello regionale nella categoria “Istituzioni scolastiche che partecipano in rete” – sono stati realizzati 15 moduli, accomunati da un taglio laboratoriale e da una parte comune di conoscenza del nostro territorio, gestita da guide turistiche professioniste. Ha fatto seguito poi la parte specifica, con esperti che hanno lavorato insieme ai ragazzi su argomenti quali le ricette tradizionali, la letteratura legata al territorio, i suoni caratteristici, la fotografia del paesaggio. Sono state realizzate 300 ore di attività laboratoriale extrascolastica, per un totale di 325 ragazzi iscritti ai moduli, corrispondenti a un finanziamento di 69.067,92 euro.
Al termine di 4 anni di attività collaborativa tra i docenti delle 5 scuole, nonché tra gli studenti e gli esperti del territorio che hanno realizzato una riflessione corale per il rinnovamento della didattica, le scuole hanno il piacere di presentare il video riassuntivo dell’esperienza (visionabile collegandosi alla pagina https://youtu.be/Q6-gqXMal2A) e il sito che raccoglie il materiale realizzato (https://pellatiponunamappapertutti.home.blog/)
“E’ stata la prima esperienza di PON in rete tra diverse scuole e per certi versi è stata molto complessa – ha commentato Metalda Lupori, dirigente dell’Istituto Pellati –, ma è molto incoraggiante il fatto di aver collaborato ad un prodotto unico, dove il lavoro dei ragazzi più grandi si fonde con quello dei bambini delle scuole primarie. E’ stato un modo per fare didattica innovativa, ma anche per conoscerci tra docenti e tra scuole, l'inizio di una nuova collaborazione tra le scuole del territorio”.











