Scuola - 11 febbraio 2021, 20:09

Un piccolo gesto di solidarietà in favore della Mensa Sociale

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di un’insegnante della Primaria G. Ferraris

Il sindaco Rasero con la dirigente scolastica Longo durante la visita alla scuola

Il sindaco Rasero con la dirigente scolastica Longo durante la visita alla scuola

L'epidemia che non ci permette di uscire dalle nostre scuole, non ci impedisce però di parlare di solidarietà. Anzi, questo è l'anno della reintroduzione ufficiale dell'educazione civica e, tra i doveri del cittadino, la nostra Costituzione ci indica anche la solidarietà. Avere poi la Mensa Sociale nel nostro quartiere, a due passi da noi, è una grande opportunità. Perché non sfruttarla?

L'idea nacque alla scuola Ferraris poco più di due anni fa, in seguito ad una visita in loco di un paio di classi. La visita aveva soprattutto lo scopo di riflettere sullo spreco di cibo nelle nostre mense scolastiche. Quale modo migliore per far capire che avere cibo in abbondanza non è così scontato e cozza contro la precarietà di molte famiglie? L'interesse suscitato nei bambini, anche grazie all'accoglienza da parte di Suor Luigina che gestisce la mensa e dai suoi collaboratori, ci ha spinti ad agire in qualche modo.

E se a un bambino proponi di aiutare un bisognoso, generalmente non si tira indietro. Il bambino è quello che spreca di pìù il cibo, se glielo lasci sprecare... ma anche quello che si indigna se a qualcuno manca. Allora per il terzo anno consecutivo, lo scorso dicembre sono state due le iniziative a favore della mensa dei poveri: la raccolta di generi alimentari a lunga conservazione a cui ha partecipato anche la scuola primaria Baracca e la realizzazione di un segnaposto per il pranzo di Natale.

Ogni singolo ospite del pranzo natalizio anche quest'anno ha trovato accanto al suo piatto un portatovagliolo realizzato dalle mani dei bambini più piccoli che conteneva, al posto del tovagliolo, una letterina di auguri, scritta dai bambini più grandi. Ciò che accomunava i messaggi, spontanei e diversi uno dall'altro, era il desiderio di far sentire meno soli questi destinatari speciali cui evidentemente poteva mancare il calore di una famiglia, proprio il giorno di Natale.

Quel giorno, al pranzo natalizio della Mensa sociale, era presente anche il nostro Sindaco che ha apprezzato l'iniziativa e i messaggi dei bambini e, desiderando dare risalto a questo piccolo gesto di vicinanza, in questi giorni ha voluto ringraziare di persona tutti i ragazzini coinvolti.

L'auspicio è che, anche grazie ai nuovi programmi di educazione civica, epidemie permettendo, diventi consuetudine uscire dai nostri plessi, e fare scuola in ogni luogo del nostro quartiere e della nostra città, e rendersi conto che, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a migliorarla.

E.R., insegnante di educazione civica Sc. Primaria G. Ferraris

Al direttore

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU