Sono stati giorni primaverili a tutti gli effetti già da fine febbraio, quando le temperature hanno raggiunto diffusamente i 21-22°C, arrivando nei giorni scorsi fino a 27-28°C, con un sopra media di 10-12°C per il periodo.
La nuova settimana si è aperta all’insegna di valori più consoni nella norma, ma da domani, secondo Dati Meteo Asti, una sventagliata artica giungerà da nord, con isoterme a tutte le quote tipicamente invernali. Gli effetti non potranno che essere nefasti, data la vegetazione ormai avanzata per i caldi anticipati dei giorni scorsi.
Gelate ad aprile? Sono frequenti
"Quello che ormai sentiamo spesso dire - spiegano dal portale meteo - è che le gelate tardive sono sempre più frequenti, con danni pesantissimi per gli alberi da frutto, specie nelle valli e in pianura. Sarà davvero così? La risposta in realtà è negativa, poichè se consideriamo i dati degli ultimi 30 anni, sulle zone di pianura e nelle valli, dato il clima estremamente continentale con ampie escursioni termiche, le gelate ad aprile sono assolutamente normali, specie nella prima quindicina".
Gli esperti astigiano dettagliano: "Dalla stazione di Castell’Alfero sappiamo che in media l’ultimo giorno di gelo in primavera si verifica al 15 di aprile, mentre il record di minima più bassa del mese è pari a -7.1°C. Tuttavia anche a maggio le gelate non sono così inusuali (record minima più bassa di -0.2°C). Questo ci deve far riflettere su come le gelate a marzo e almeno nei primi 15 giorni di aprile siano normali per le nostre zone.
È stato il caldo ad essere anomalo
Ad essere anomale in realtà sono invece le ondate di caldo che hanno fatto raggingere a febbraio i 22° o i 27/28 di questi giorni.
"Va da sè che ai tepori anticipati, si accompagna un risveglio vegetativo anch’esso anticipato e quindi non appena le temperature torneranno nella media, ricompariranno anche le gelate, perchè esse sono parte della nostra media climatica in pianura".
Domani l’afflusso freddo entrerà nel vivo, accompagnato anche da correnti favoniche settentrionali e da mercoledì le gelate torneranno diffuse in pianura e nelle valli all’alba, con valori inizialmente fino a -5/-6°C nelle zone più fredde.
Da giovedì le temperature tenderanno ad aumentare lievemente con massime oltre i +15°C.





