Agricoltura - 08 aprile 2021, 20:12

Ondata di gelo sulle campagne, Confagricoltura invoca l’intervento della Regione

Nell’Astigiano si sono registrati in particolare danni ai vigneti nel nicese e nella Val Tiglione

Vigneto

Immagine d'archivio di un vigneto

L'ondata di aria artica che da martedì staziona sul Piemonte sta provocando guasti pesanti all'agricoltura. Lo evidenzia Confagricoltura, che con oltre 40 tecnici impegnati sul territorio subalpino sta compiendo una ricognizione dei danni che si preannunciano particolarmente gravi.

"Abbiamo già invitato gli agricoli nostri associati a segnalare tempestivamente i danni ai Comuni, affinché la Regione possa delimitare le aree danneggiate per verificare l'opportunità di attivare le provvidenze previste dalla legge in caso di calamità atmosferiche - dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – e chiediamo alla Regione di intervenire per quanto possibile per attenuare le difficoltà delle imprese, accelerando i tempi di pagamento dei contributi previsti dalla politica agricola comunitaria e snellendo le procedure burocratiche per l’ottenimento degli aiuti”.

In primavera purtroppo si verificano abbastanza di frequente eventi di questo che mettono in evidenza la fragilità del settore primario, una fabbrica che opera tutto l'anno a cielo aperto in balia degli eventi atmosferici, impossibili da controllare completamente. “Purtroppo l'unica difesa valida è quella passiva, ossia assicurare le produzioni agricole da gelo, vento forte, inondazioni, grandine e altri eventi atmosferici. La conta dei danni è ancora in corso – spiega il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro - e nell'arco di qualche giorno avremo un quadro più preciso”.

Nell’Astigiano, si registrano in particolare danni significativi ai vigneti nelle zone di Nizza Monferrato e nella Val Tiglione, dove le temperature sono scese a 4° sottozero per oltre tre ore, producendo danni sui vigneti di Barbera che nelle aree meglio esposte sono già in avanzato stato di vegetazione. Si segnalano danni anche sulle varietà di vigneti precoci che raggiungono il 30 - 40% della produzione.

Redazione

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