Agricoltura - 13 aprile 2021, 13:03

Proseguono gli accertamenti per quantificare i danni causati dall’ondata di gelo

Confagricoltura Piemonte stima circa 18 milioni di euro di danni, nell’Astigiano particolarmente colpite la zona del Nizza e le valli Belbo e Tiglione

Vigneto gelato Monastero Bormida

Foto d'archivio

I tecnici di Confagricoltura Piemonte continuano gli accertamenti dei danni provocati dall’ondata di gelo artico che nelle scorse nottate ha fatto drasticamente scendere le temperature in gran parte della regione, provocando in particolare danni significativi ai vigneti.

I danni sono fortunatamente localizzati – spiega l’astigiano Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte -  ma tali da creare rilevanti ripercussioni economiche sulle imprese colpite”. La superficie danneggiata è di circa 5.000 ettari, su un totale di circa 43.714 ettari che è la superficie complessiva del vigneto piemontese, con percentuali che vanno dal 20 fino a oltre il 40%. Colpiti in particolare i giovani impianti: occorrerà attendere ancora una quindicina di giorni per capire se gli innesti potranno riprendere l’attività vegetativa.

Per quanto concerne l’Astigiano – la cui superficie interessata è pari a circa 4.000 ettari, con un danno medio del 35% – il direttore di Confagricoltura Asti Mariagrazia Baravallle ha comunicato che “Registriamo anche danni importanti nella zona del Nizza e nelle valli del Belbo e del Tiglione, nelle posizioni più basse”.

Ampliando l’analisi a tutta la regione, in cui sono 13.177 le imprese che coltivano vite (dati Confagricoltura), Zuccaro aggiunge che “Una prima stima quantificata in modo ancora molto approssimativo, che potrà ancora essere aggiornata nelle prossime due settimane, tenendo presente soltanto il valore dell’uva che non si raccoglierà e il rimpiazzo delle barbatelle di vite, ci porta a quantificare un danno complessivo di circa 18 milioni di euro a prezzi di base”.

Redazione

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