Cronaca - 23 luglio 2021, 12:18

Spacciatore arrestato per detenzione di cocaina e resistenza a pubblico ufficiale

Nel tentativo di fuggire l'uomo, un clandestino nigeriano più volte espulso, ha colpito con un calcio e una testata due degli agenti di polizia intervenuti

Ovuli di cocaina sequestrati dalla Squadra Mobile di Asti

Gli ovuli posti sotto sequestro

Personale della 4° Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Asti, operante nei consueti controlli svolti presso la stazione ferroviaria per contrastare i reati predatori e lo spaccio di stupefacenti, mediante attività di monitoraggio e identificazione hanno individuato il 41enne O.J.M., cittadini nigeriano già noto agli investigatori, che nel febbraio 2020 lo avevano già arrestato, sempre presso la stazione cui era giunto da Torino, trovandogli addosso 48 ovuli di cocaina occultati in una cucitura creata all’interno dei pantaloni che indossava.

Pertanto, avuta notizia della sua presenza in città, gli investigatori, supportati da personale della Polfer, lo hanno avvicinato per sottoporlo a un controllo. Alla vista delle divise l’immigrato si è però dato alla fuga, colpendo con una testata un operatore e tirando un violento calcio a un secondo agente pur di riuscire a divincolarsi.

Dopo essere riusciti comunque a bloccarlo, i poliziotti gli hanno trovato addosso un pacchetto di fazzoletti usa e getta al cui interno aveva occultato 31 ovuli di cocaina a forma di ‘paracadute’, pronti a essere smerciati sul mercato dello spaccio cittadino, oltre ad alcuni biglietti del servizio ferroviario metropolitano di Torino.

Il nigeriano ha sostenuto di essere ospite di alcuni amici nel torinese, ma non fornendo ulteriori dettagli sui soggetti e sulla loro abitazione è stato considerato un senza fissa dimora. Inoltre, a seguito di successivi accertamenti cui è stato sottoposto in questura, è risultato essere in stato di clandestinità da quando, nel 2016, gli era scaduto un permesso di soggiorno rilasciato l’anno prima. Nel suo lungo ‘curriculum’ figurano anche un decreto di espulsione firmato dal prefetto di Asti nel 2016, ben 4 arresti in flagranza per spaccio di stupefacenti (con due condanne già emesse), oltre a un’ulteriore denuncia a piede libero sempre per spaccio.

In considerazione dei numerosi precedenti e del non aver una fissa dimora, i poliziotti lo hanno tratto in arresto sia per la detenzione della cocaina e sia per la resistenza a pubblico ufficiale, denunciandolo anche per le lesioni procurate agli agenti colpiti e per la mancata ottemperanza dell’ordine di espulsione dal territorio nazionale. Su richiesta del PM Laura Deodato, accolta dal GIP del Tribunale di Asti, l’uomo è stato associato al carcere di Quarto.

Redazione

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