Attualità - 31 luglio 2021, 11:00

Intercultura: la 17enne astigiana Serena tra i vincitori delle borse di studio per soggiorni all'estero

Andrà un anno in Messico. Altri 6 ragazzi di Asti parteciperanno al programma Intercultura nel corso dell'anno

Intercultura: la 17enne astigiana Serena tra i vincitori delle borse di studio per soggiorni all'estero

Luca di Grugliasco, Rita di Mondovì, Giulia di Ivrea, Gaia, Rebecca e Lucrezia di Genova, Maria Sole di Bra, Simona di Rivalta di Torino, Serena di Asti, Lorenzo di Biella ce l’hanno fatta. A partire dalla prossima estate questi studenti 17enni trascorreranno un periodo all’estero rispettivamente in Finlandia, Costa Rica, Argentina, Ungheria, Repubblica Dominicana, Cina, Grecia, Francia, Messico e Colombia grazie alle borse di studio della Fondazione Intercultura con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, a sostegno della formazione all’internazionalità e all’interculturalità rivolta a giovani studenti meritevoli della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Genova.

Quando ho saputo che erano usciti i risultati delle selezioni, sono subito andato a controllare e vedere che avevo vinto una borsa di studio è stato bellissimo. Aspettavo quel momento da due mesi, ma ne è decisamente valsa la pena. - racconta il torinese Luca, vincitore di una borsa di studio annuale in Finlandia - “Da questa esperienza mi aspetto di imparare molte cose nuove, di qualsiasi aspetto della vita, e di crescere come persona. Credo che questo anno che trascorrerò in Finlandia mi aiuterà ad aprire la mente e ad avere una visione più ampia del mondo”. Altrettanto entusiasta Simona, da Rivalta Torinese, vincitrice di un programma semestrale in Francia: “Sono molto contenta ed orgogliosa di aver vinto una borsa di studio con Intercultura e spero di avere la possibilità di confrontarmi con nuove culture per poter crescere e maturare. Mi auguro che, nonostante la situazione non semplice di quest’ultimo anno, io possa in ogni caso vivere al meglio la mia esperienza in Francia”.

Anche quest’anno, dunque, nonostante il difficile quadro congiunturale dovuto al Covid, la Fondazione Compagnia di San Paolo, non ha voluto venir meno al proprio impegno nei confronti di Intercultura, e soprattutto degli studenti che desiderano allargare i propri orizzonti partecipando a un programma di mobilità internazionale. Grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, dal 2004 ad oggi 111 studenti hanno potuto trascorrere un periodo scolastico all’estero, beneficiando di un forte impatto nel proprio percorso di crescita.

La Fondazione Compagnia di San Paolo ritiene fondamentale investire per creare opportunità per i giovani che possano permettere di accrescere le competenze cognitive, culturali, socio-emotive e personali adeguate a sviluppare il loro potenziale, sostenere l’apprendimento continuo e orientare in modo proattivo il loro futuro in un contesto anche europeo in cambiamento. Attraverso le Borse di studio di Intercultura, le nuove generazioni potranno compiere una parte degli studi in Paesi europei ed extraeuropei, in modo da acquisire e implementare le loro conoscenze linguistiche e la capacità di vivere a contatto con persone di culture diverse. Questo momento di confronto e di crescita permetterà ai giovani di definire il loro percorso di autonomia e di vivere un’esperienza che costituisce uno dei primi passi per realizzare progressivamente una vera cittadinanza internazionale che vede nell’incontro tra i popoli il suo punto di forza ed unità” afferma Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Vivere un periodo in un altro Paese, guidati da un percorso formativo ad opera dei volontari di Intercultura, aiuta a sviluppare le competenze utili per avere una marcia in più nella vita e sul lavoro.

Lo confermano i dati di un’indagine condotta dall’Istituto di ricerca Ipsos su un campione di partecipanti ai programmi di Intercultura grazie a un contributo economico: le borse di studio danno accesso a un’esperienza che marca un segno nella vita delle generazioni più giovani che si laureano con più facilità (86%) dei loro coetanei, trovano o cambiano più agevolmente lavoro (79%), e diventano indipendenti dalla famiglia più presto rispetto al resto della popolazione italiana (solo il 14% vive ancora in famiglia).

Il beneficio del singolo studente, insomma, va a ricadere sull’intera collettività. Lo dimostra anche una ricerca sviluppata nel corso del 2020 dalla Fondazione Intercultura. Sviluppata con metodologia SROI e focalizzata sull’analisi dell’impatto sociale generato dal programma di mobilità studentesca, da questo studio emerge che per ogni euro investito nei programmi di mobilità studentesca di Intercultura, sono stati generati 3,13 euro di beneficio sociale. L’analisi condotta dall’istituto Human Foundation evidenzia come il programma di mobilità studentesca internazionale promosso da Intercultura riesca a creare un valore sociale netto positivo per i suoi studenti e in generale per la comunità. L’anno all’estero rappresenta per molti la prima esperienza di vita autonoma e indipendente. Trovandosi soli ed essendo quindi, in qualche modo, “forzati” alla socievolezza e all’abbandono della propria comfort-zone, questi adolescenti impegnati nel programma di scambio sono messi nelle condizioni di rafforzare le proprie capacità relazionali, di espressione, ascolto, comprensione e negoziazione.

Andrea Franzoi, Segretario Generale di Intercultura: “Stiamo vivendo ancora oggi sotto gli effetti della Pandemia che in breve tempo ha cancellato le convinzioni del nostro vivere, almeno in Occidente. Ma, pur nel pieno della gestione dell’emergenza e con molte sofferenze da parte di chi è coinvolto in prima persona, possiamo guardare con più fiducia al futuro. E’ chiaro che solo unendo gli sforzi e collaborando tra istituzioni e cittadini potremo superare la crisi, come ci ha ricordato il nostro Presidente della Repubblica. È quanto stiamo cercando di fare anche noi di Intercultura, fin dall’inizio. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato duramente nel momento della massima emergenza; pur con molte limitazioni, siamo ripartiti, convinti della necessità di offrire una luce di speranza ai giovani di tutto il mondo e alle persone che credono nel dialogo tra le culture. Non possiamo farlo da soli e, oltre al sostegno e al coinvolgimento determinante dei volontari, delle famiglie e delle scuole, Intercultura sa di poter contare sulle Istituzioni del nostro Paese e sui numerosi partner, come la Fondazione Compagnia di San Paolo, hanno rinnovato il loro sostegno economico. Resta forte il senso di gratitudine verso tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo”.

Studenti in partenza dal Centro Locale di Asti

Insieme a Serena, vincitrice della borsa di studio per un anno in Messico, messa a disposizione dalla Fondazione San Paolo, altri sei ragazzi provenienti dalla provincia di Asti parteciperanno a un programma Intercultura, nel corso dell’anno: ieri Alessandro Ronco è partito per un anno in Costarica – con una borsa di studio bandita dalla fondazione CRT; mentre – tra agosto e i primi giorni di settembre partiranno Alice, per un semestre in Argentina; Marco, per un anno nella sezione anglofona del Canada; Silvia, per un anno in Thailandia. A marzo 2022, infine, Viola partirà per il suo programma trimestrale nella parte anglofona del Canada; e Marta, per il secondo semestre in Giappone - come Silvia, vincitrice di una borsa di studio INPS, facente parte del progetto Itaca.

1.600 studenti vincitori del concorso Intercultura in partenza nei prossimi mesi

Per gli studenti di ogni grado la pandemia ha posto molte sfide. Eppure, tra difficoltà superate grazie a una grande dose di buona volontà e con lo sviluppo di nuove competenze nate dal periodo di chiusura forzata, gli studenti italiani hanno dimostrato di non lasciarsi abbattere. Anzi, di seguire ancor più pervicacemente i loro sogni, consapevoli più che mai che la crescita passa anche attraverso momenti di crisi.

I dati lo dimostrano: 5.000 adolescenti di tutta Italia lo scorso autunno hanno deciso di iscriversi al concorso di Intercultura, l’Associazione no profit leader in Italia nell’organizzazione degli scambi scolastici internazionali. 1.600 ragazzi tra i 16 e i 17 anni sono risultati vincitori. Determinante, per questo risultato positivo, è stata anche la conferma dell’ampio programma di borse di studio che Intercultura, anche grazie alla collaborazione di numerosi partner esterni, mette a disposizione: più di 2 studenti su 3 partiranno grazie al sostegno economico di una borsa di studio, totale o parziale.

Tutte le partenze si succederanno nel corso dell'estate, da fine giugno in avanti, in base all'inizio dell’anno scolastico nei vari Paesi e in base all’effettiva apertura delle frontiere, a seconda dell’evoluzione della situazione sanitaria.

E’ possibile già da ora scaricare il bando di concorso per i programmi all’estero di Intercultura per l’anno scolastico 2022-23 e rivolto a studenti nati tra il 2004 e il 2007: https://www.intercultura.it/scarica-il-bando-di-concorso/

Studenti in arrivo nel Centro Locale di Asti

Il periodo d’inizio della mobilità internazionale non riguarda solo i ragazzi che, dalle nostre colline, si muovono in un Paese straniero per impararne somiglianze e differenze culturali ma anche quelle famiglie che decidono di accogliere -presso la propria abitazione- gli studenti in arrivo dai più di sessanta Paesi facenti parte della stessa rete di scambi interculturali di cui Intercultura fa parte, l’AFS.

In particolare, a partire da settembre, quattro famiglie hanno deciso di aprire le porte ad altrettanti studenti, provenienti da Messico, Thailandia, Serbia e Olanda, che frequenteranno scuole astigiane e delle città immediatamente vicine, scelte sulla base delle richieste curricolari dei partecipanti stessi e delle rispettive scuole d’origine, che raggiungeranno lo studente cileno partecipante al programma annuale temporalmente basato sul sistema scolastico sudamericano, arrivato nella provincia di Asti lo scorso febbraio.

Comunicato stampa

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