Cronaca - 16 settembre 2021, 13:40

Avvicendamento al vertice del Reparto Operativo dei Carabinieri del Comando provinciale Carabinieri

Il maggiore Maurizio Hoffmann lascia l'incarico dopo due anni per guidare il NOE di Torino, reparto da cui giungerà ad Asti il nuovo comandante del Reparto

Il maggiore Hoffmann (a sinistra) con il comandante provinciale Breda (ph. Efrem Zanchettin - Merfephoto)

Il maggiore Hoffmann (a sinistra) con il comandante provinciale Breda (ph. Efrem Zanchettin - Merfephoto)

A conclusione di una relativamente breve (era giunto in città nell’ottobre 2019) quanto proficua permanenza – nel corso della quale i militari al suo comando hanno messo a segno diverse importanti operazioni, compresa l’individuazione del responsabile di un omicidio avvenuto nell’ambito del sottobosco criminale (CLICCA QUI per rileggere la notizia) e gestito l’indagine che ha portato alla chiusura del cerchio sul 'cold case' dell'omicidio dello chef Piero Beggi (CLICCA QUI per rileggere la notizia) – il maggiore Maurizio Hoffmann si appresta a lasciare il vertice del Reparto Operativo dei Carabinieri di Asti per fare ritorno, in veste di comandante del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Torino, dove dall’11 ottobre sostituirà il tenente colonnello Vittorio Balbo, che a sua volta si insedierà alla guida del Reparto Operativo dell’Arma Astigiana.

Città nella quale ha maturato gran parte della sua ampia esperienza su fronti delicatissimi e strategici quali anti eversione, anti terrorismo e anti mafia, guidando altresì il Nucleo Informativo della città, divenendo membro permanente del GIA (Gruppo Interforze Appalti) e assumendo un incarico in seno alla Commissione di Accesso di commissariamento del Comune di Aosta.

Know-how che gli è stato pubblicamente riconosciuto dal comandante provinciale dell’Arma Astigiana: “Grazie per il tantissimo che ha fatto, svolgendo al meglio attività che per loro natura necessitano di ‘invisibilità’ – ha affermato il tenente colonnello BredaHa messo a disposizione la sua straordinaria professionalità dando iniezione di competenza fuori dall’ordinario”. “Ha portato metodi e procedere all'avanguardia di cui assetti operativa continueranno a beneficiare – ha proseguito il comandante provinciale – Oggi saluto il collaboratore, non l'amico, e lo ringrazio per il prezioso e insostituibile lavoro fatto. Certo che opererà al meglio anche nel nuovo incarico in un settore strategico per sistema Paese”.

“Sono stati due anni intensi e ricchi di emozioni – ha detto Hoffmann – Vado via da qui non certo per il desiderio di lasciare Asti che è una terra che ha tantissimo da offrire. Anche se, essendo arrivato poco prima dell’emergenza Covid, non ho potuto beneficiare pienamente dell’aspetto ludico di questo territorio. Tornare a Torino per me era importante dal punto di vista personale, ma professionalmente continuo a ritenere Asti un’isola felice anche per il bel clima che si respira al Comando provinciale”.

Nel corso del suo biennio astigiano l’ufficiale, che ha anche rivestito l’incarico di referente del Comando con gli organi di informazione, ha pressoché quotidianamente dimostrato anche grande attenzione e rispetto per il lavoro svolto dai cronisti, instaurando con tutti noi un rapporto di collaborazione sempre improntato alla reciproca correttezza e lealtà.

Pertanto, nel completare questo articolo di commiato, ci sia consentito porgere il saluto non soltanto a un eccellente ‘servitore dello Stato’ ma anche ad un uomo di altissimo valore morale. Con la certezza che, anche nell’ambito del nuovo incarico che si appresta ad assumere, saprà meritare altrettanta stima.

Gabriele Massaro

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