Attualità - 02 giugno 2024, 13:09

Il 2 giugno 1946 le donne, in Italia, votarono per la prima volta. Dal prefetto di Asti, Claudio Ventrice l'elogio della Costituzione e la citazione del film di Paola Cortellesi [FOTO E VIDEO]

"Fiero di essere cittadino italiano e rappresentante di governo in questa provincia. La Costituzione è in grado di abbattere ogni ingerenza". Nominati sette nuovi Cavalieri della Repubblica

Asti presente!

La cerimonia celebrativa del 78° Anniversario di proclamazione della Repubblica Italiana, in piazza San Secondo, ha visto anche quest'anno un momento importante e partecipato con le massime autorità della provincia e diverse componenti  della società astigiana.

Il discorso del prefetto

Dopo il momento solenne dell’Alzabandiera, accompagnato dalle note dell’Inno nazionale e tutti i riti, il prefetto di Asti Claudio Ventrice ha voluto, nel suo breve discorso, ricordare l'importanza della data, celebrando il momento che ha permesso alle donne di entrare a pieno titolo nella società. 

Il 2 giugno 1946 infatti le donne votarono per la prima volta e il prefetto ha anche voluto ricordare il film di Paola Cortellesi "C'è ancora domani", che ha saputo ricordare l'arrivo a quel momento.

"Le donne - ha detto Ventrice - sono arrivate a ruoli apicali che fino a qualche decennio fa erano impensabili".

Un discorso sentito che ha abbracciato la Costituzione "I nostri Padri costituenti  ci hanno consegnato un documento in grado di abbattere ingerenze da ogni parte politica", ai giovani " Ce ne sono tanti in questa piazza. A loro il compito di difendere l'essenza di uno stato libero e democratico" e cita l'articolo 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale".

"Sono fiero di essere cittadino italiano - ha ribadito Ventrice - e rappresentante di Governo in questa Provincia. Ho grande ammirazione per i Padri costituenti che ci hanno trasmesso principi di assoluto valore".

Il prefetto ha ricordato la recente visita di Mattarella "il più alto custode della Costituzione", che ad Asti ha ricordato Giovanni Goria nel 30esimo anniversario della scomparsa. "Goria - ha ricordato - affermava che il compito della democrazioa non è stabilire dove andiamo, ma come andiamo. In un rispetto senza sopraffazione".

Ha ricordato il ruolo della Prefettura con i sindaci del territorio anche per il Pnrr: "Ad Asti siamo arrivati un anno prima del governo a istituire una cabina di regia", e ringraziato con calore tutti i dipendenti della Prefettura.

Il Presidente Mattarella 

A seguire il Prefetto ha dato lettura del tradizionale messaggio augurale del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

"Celebrare i settantotto anni della nascita della Repubblica Italiana richiama i valori della nostra identità e di una Costituzione lungimirante e saggia, frutto della straordinaria rinascita che prese le mosse dalla lotta di Liberazione. Indipendenza e libertà sono conquiste che vanno difese ogni giorno, in comunione di intenti e con la capacità di cooperare per il bene comune. I Padri della Patria erano consapevoli dei rischi e dei limiti della chiusura negli ambiti nazionali e sognavano una Italia aperta all’Europa, vicina ai popoli che ovunque nel mondo stessero combattendo per le proprie libertà. Il nostro contributo – e in esso delle Forze Armate – alla causa della pace e della stabilità internazionali è più che mai prezioso nell’odierna situazione caratterizzata da devastazioni e aggressioni alle popolazioni civili in Europa e in Medio Oriente. La Repubblica è grata alle donne e agli uomini delle Forze Armate per i compiti assolti negli impegnativi teatri operativi ove sono chiamati ad operare, nell’ambito delle missioni delle Nazioni Unite, di quelle frutto della solidarietà fra i Paesi dell’Alleanza Atlantica, delle decisioni alle quali abbiamo concorso in sede di Unione Europea. La garanzia della civile convivenza, lo sviluppo e il perseguimento della giustizia internazionale sanno di poter contare sulla cornice di sicurezza offerta dalle Forze Armate. Nel fare memoria di quanti hanno perso la vita a difesa dei valori della nostra comunità rivolgo il mio deferente pensiero ai caduti che hanno contribuito a rendere l’Italia un Paese unito e una nazione libera e democratica. In questo giorno di festa giunga a tutti gli appartenenti alle Forze Armate l’apprezzamento del popolo italiano per il servizio svolto e l’augurio più cordiale. Viva la Repubblica, viva le Forze Armate".

Studenti... Per le donne

Alcuni studenti hanno portato delle letture di donne per rimarcare l'altro forte senso della Giornata.

Hanno letto Kaoutar Bourzik rappresentante dell'istituto Alfieri, Matteo Gianotti, membro Consulta studenti, Emanuele Giacomini, presidente della Consulta e Paolo De Stefanis, mentre alcuni ragazzi delle scuole hanno sfilato all'inizio della cerimonia. Presenti  la Banda Città di Asti “Giuseppe Cotti”, i maratoneti “Ambasciatori per lo Sport della Città di Asti”.

I sette Cavalieri della Repubblica 

A seguire, il prefetto ha consegnato le Onorificenze dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”, conferite dal Presidente della Repubblica a sette cittadini che si sono distinti sia nell’ambito delle Istituzioni sia nel campo del sociale: Maggiorino Barbero, Silvana Bertolotti, Manuela Cognazzo, Paolo Lando, Paolo Mastrocola, Lara Maria Quattrone e Marco Scaglione.

La giornata celebrativa si concluderà con la cerimonia dell’Ammainabandiera, prevista alle ore 17.45.

Presenti anche cani antidroga della Polizia Penitenziaria che hanno tenuto una dimostrazione.

In allegato le schede degli insigniti, informazioni sulla portabandiera e gli studenti coinvolti.

Files:
 Dottoressa Kejsi BERBIU portabandiera (13.5 kB)
 scheda studenti 1  (13.9 kB)
 schede insigniti 02062024 file unico 1  (25 kB)

Betty Martinelli

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