Solidarietà - 12 dicembre 2024, 13:06

Asti ha celebrato i 20 anni dei progetti di Servizio Civile

Il Teatro Alfieri ha ospitato una mattinata di festa, che ha visto protagonisti anche ragazzi e ragazze delle scuole superiori astigiane

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Venti anni fa il Servizio Civile muoveva i primi passi ad Asti e provincia con pochi progetti pionieristici. Oggi, quel seme iniziale è cresciuto, coinvolgendo oltre 2.000 ragazzi in percorsi formativi e arricchenti, come sottolineato dal sindaco Maurizio Rasero durante l’evento celebrativo tenutosi questa mattina al Teatro Alfieri. “Negli ultimi anni abbiamo visto un’esplosione di adesioni: nel solo ultimo anno, 170 giovani hanno partecipato a più di 70 progetti. Questo dimostra che il Servizio Civile è un’esperienza unica e formativa, che offre benefici per la crescita personale e professionale”, ha dichiarato il primo cittadino e presidente della Provincia, rimarcando il sostegno delle istituzioni locali.

Un viaggio attraverso esperienze, riflessioni e creatività

All'intervento di Rasero hanno fatto seguito quello dell'assessore comunale all’Istruzione Loretta Bologna e della responsabile di settore Ornella Lovisolo. Bologna ha ringraziato i volontari, sottolineando come il Servizio Civile rappresenti una forma concreta di cittadinanza attiva: “Offre opportunità utili per il proprio territorio e per la crescita personale. Inoltre offre la possibilità di avere un punteggio più alto partecipando a concorsi per enti". "Sì dice che ad Asti per i giovani non c'è nulla: non sona livello di locali - ha aggiunto -, ma in termini di progettazione di iniziative per voi gli uffici sono attivissimi, ad iniziare dall'Informagiovani". Mentre Lovisolo, che si occupa degli aspetti connessi al Servizio Civile fin da quando è stato attivato ad Asti, ha evidenziato come da un inizio con appena 5-6 enti coinvolti si sia arrivati a oltre 70, con richieste crescenti di accreditamento.

A seguire i ragazzi hanno potuto assistere allo spettacolo di Ferdinando de Blasio di Palizzi, copywriter ed esperto di comunicazione, che ha dato vita a un momento di riflessione sulle fondamenta della convivenza e sulla centralità della Carta Costituzionale, un filo conduttore ripreso dall’intervento di Francesco Spagnolo, giornalista esperto di tematiche correlate il Servizio Civile, collegato da Roma. 

Il dibattito si è poi animato raccogliendo risposte alla domanda: “Cosa posso fare io per migliorare la società in cui vivo?”. Le riflessioni emerse sono state la base per un coinvolgente momento di freestyle del rapper Zull, che ha trasformato gli spunti in una performance musicale.

La mattinata si è conclusa con la proiezione di tre reel realizzati dai volontari, vincitori di un concorso per promuovere il Servizio Civile. Loretta Bologna ha premiato i ragazzi, sottolineando il ruolo fondamentale delle giovani generazioni nel costruire una società più consapevole e attiva.

Gabriele Massaro

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