Eventi - 11 agosto 2025, 08:41

Il cuore del Palio di Asti batte forte per i 750 anni dell'evento [GALLERIA FOTOGRAFICA]

Successo per la serata rievocativa ai piedi delle mura e per l'inaugurazione della mostra del Rione San Silvestro

Ricchissima galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Ricchissima galleria fotografica a cura di Merfephoto - Efrem Zanchettin

Una data cerchiata in rosso sul calendario di ogni astigiano, quella di ieri (domenica 10 agosto), ha segnato l'inizio delle celebrazioni per il 750° anniversario della prima attestazione documentale del Palio di Asti. La città ha risposto con grande partecipazione a un doppio appuntamento che ha unito rievocazione, storia e cultura, rinsaldando il legame indissolubile con la sua secolare tradizione.

La serata ha visto il suo culmine in piazza Lugano, dove si è tenuta una suggestiva cerimonia ai piedi delle antiche mura. L'evento ha rievocato l'episodio del 10 agosto 1275, quando, come narrato dal cronista Guglielmo Ventura, gli astesi corsero il Palio sotto le mura di Alba. Dopo i saluti delle autorità, del Capitano del Palio e del Collegio dei Rettori, lo storico Ezio Claudio Pia ha affascinato il pubblico raccontando l'evoluzione della corsa e il suo contesto medievale. A seguire, l'esibizione degli sbandieratori dell'A.S.T.A. ha colorato la piazza, prima del momento più solenne: l'antica benedizione dei vessilli di rioni, borghi e comuni. La serata si è conclusa con una passeggiata notturna e un brindisi, suggellando lo spirito comunitario della celebrazione.

Poche ore prima, nel pomeriggio, un altro importante evento aveva dato il via ai festeggiamenti. Il Rione San Silvestro ha inaugurato la straordinaria mostra intitolata "Il Palio di Asti. Tradizione che continua…" nella suggestiva Sala dei Trofei. L'esposizione, promossa dal rione guidato dalla rettrice Samantha Panza e coordinata dalla dottoressa Cinzia Francesca Marchisio, offre un viaggio immersivo tra reperti unici, costumi d'epoca, stendardi e premi storici.

Realizzata grazie al contributo di collezionisti, del Museo del Palio e di numerosi volontari e professionisti, tra cui il priore Gianpiero Giordano, la mostra si propone come un approfondimento diffuso sul territorio, dialogando con le altre grandi esposizioni cittadine. Resterà aperta al pubblico fino al 10 novembre, offrendo per tre mesi un ricco calendario di eventi collaterali, visite guidate e laboratori didattici per raccontare a cittadini, turisti e scuole la storia pulsante della festa astigiana.

Redazione

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