Una risposta straordinaria, che in meno di due giorni ha superato ogni aspettativa. La mobilitazione solidale lanciata da Casa del popolo e Non una di meno Asti ha raccolto 13.000 euro e più di 750 chili di generi alimentari destinati alla popolazione della Striscia di Gaza. Un risultato eccezionale, frutto della generosità di centinaia di cittadini e organizzazioni che hanno aderito all'iniziativa a sostegno della Global Sumud Flottila, la flotta internazionale che porterà aiuti umanitari via mare.
La fase operativa si è conclusa rapidamente. Nella giornata di ieri, infatti, è stato effettuato un bonifico dell'intera somma raccolta all'organizzazione genovese Music for Peace, che sta coordinando la missione umanitaria. Sempre ieri sera, un gruppo di volontari è partito da Asti in direzione Genova per consegnare direttamente il cibo donato, tra cui pasta, riso e altri alimenti a lunga conservazione.
[Mauro Bosia e Claudia Rozzo con i beni raccolti]
Sebbene la sottoscrizione specifica per la flottiglia si sia chiusa nella mattinata di ieri, l'impegno non si ferma. "Visto il grande successo e la mobilitazione dimostrata dalla città, è nostra intenzione lanciare una grande assemblea cittadina per creare una rete di solidarietà stabile con la Palestina", spiegano i promotori. Nel frattempo, Casa del Popolo e Non una di meno hanno già attivato un nuovo canale di sostegno, collaborando con due Ong che operano direttamente nella Striscia e in Cisgiordania per la fornitura di kit di prima necessità.
"Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno contribuito con donazioni e beni alimentari", concludono gli organizzatori, rilanciando il loro messaggio. "Rompiamo l'assedio di Gaza insieme alla società civile di tutto il mondo".
Tra le numerose realtà locali che hanno aderito alla mobilitazione figura anche il Partito Democratico di Asti, che ha contribuito finanziando una spesa solidale attraverso fondi del partito e donazioni private di numerosi amministratori e militanti. Un'azione che i coordinatori locali, Elena Accossato ed Enrico Panirossi, legano all'impegno quotidiano. "È impossibile scindere l’attività politica locale dalla partecipazione a quanto accade nel mondo - hanno commentato - la coscienza che ci muove tra i nostri concittadini è la stessa che ci ha spinto a fare qualcosa per chi soffre".