Cultura e tempo libero - 29 agosto 2025, 08:34

A Viarigi l'arte reimmagina la vita nelle case abbandonate

Immagini, oggetti e installazioni ridanno voce a chi ha vissuto, amato e lavorato in luoghi ora segnati dal tempo. L'esposizione sarà visitabile per tutti i fine settimana di settembre

La locandina della mostra collettiva

La locandina della mostra collettiva

Il tempo sembra rallentare a Viarigi, dove le tracce di vite passate riemergono grazie all'arte. Inaugura oggi, venerdì 29 agosto, la mostra collettiva "Storie da raccontare", un progetto che porta alla luce le memorie custodite tra le pareti delle case abbandonate del borgo piemontese. Dalle 17 alle 19, il teatro in piazza Guglielmo Marconi aprirà le sue porte per presentare al pubblico il frutto di un'intensa ricerca artistica.

Il progetto ha preso forma lo scorso aprile, quando diciannove artisti hanno avuto la possibilità di esplorare questi luoghi carichi di silenzio. Spazi un tempo pieni di vita, oggi segnati dal degrado e dall'abbandono, sono diventati il cuore della loro indagine. Il risultato è un percorso espositivo fatto di immagini, oggetti e installazioni che raccontano storie dimenticate, quelle di chi in quelle case ha vissuto, amato e lavorato.

La mostra è un omaggio a un passato che rischiava di svanire. Attraverso le opere di Alice Carazzo, Anke Schippers, Annelies Ruis, Betsy Green, Brigit Vermeulen, Christian Costa, Elke Vroemen, Ilse Vermeulen, Karianne Bueno, Laura Hein, Lorenzo Botto, Marieke Paping, Marike Zon, Marijke Donath, Nynke Brandsma, Paulien Dubelaar, Wouter Speyers e Yeelen Tavilla, ciò che sembrava perduto rinasce sotto una nuova luce. Le loro creazioni trasformano il décollété nell'ingresso, le saponette sui lavabi e le lettere ingiallite in un cassetto in potenti simboli di esistenze interrotte.

"Storie della grande dame con specchio hollywoodiano, del generale ambizioso, dei fratelli che divisero la loro casa in due e di Domenica Lana, la donna che rimase per sempre un mistero", si legge nella presentazione dell'evento. Sono solo alcuni dei frammenti di vita che la mostra intende evocare, trasformando la visita in un'esperienza immersiva e toccante, un dialogo tra passato e presente.

Dopo l'inaugurazione odierna, la mostra sarà aperta al pubblico sabato 30 e domenica 31 agosto e per tutti i fine settimana di settembre, dalle 11 alle 19. Sarà inoltre possibile organizzare visite su appuntamento contattando Marco Carra al 340/5552084. Un'occasione per riscoprire, attraverso l'arte, il valore della memoria e il potenziale di rinascita che si cela anche dove la vita sembra essersi fermata.

Redazione

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