Attualità - 30 agosto 2025, 07:20

Un ponte di sapori tra Monferrato e Arabia Saudita

L'incontro tra la Culinary Arts Commission saudita e le eccellenze piemontesi apre a nuove collaborazioni e canali di esportazione, unendo tradizione e innovazione

Nell'immagine, da sinistra a destra: Enzo Crucco, Gabriele Carenini, Alberto Marchetti, Simona Paniati, Silvia Izzo

Nell'immagine, da sinistra a destra: Enzo Crucco, Gabriele Carenini, Alberto Marchetti, Simona Paniati, Silvia Izzo

Si è conclusa con grande successo l'iniziativa “Tradizione & Trasformazione – Un ponte tra il Monferrato e l’Arabia Saudita”, una tre giorni che dal 25 al 27 agosto ha visto una delegazione della Culinary Arts Commission saudita esplorare le eccellenze del territorio. L'evento, realizzato dall'associazione SiAmo il Monferrato A.P.S. in collaborazione con CIA Alessandria–Asti e l'Ambasciata d’Italia a Riyadh, ha gettato le basi per future sinergie tra le due culture.

La delegazione, composta dalla CEO della commissione, dal Partnership Director e dall’Event Director, ha seguito un fitto programma di visite e incontri istituzionali. Il primo appuntamento si è tenuto lunedì 25 agosto a Torino, presso il laboratorio di gelato di Alberto Marchetti. Qui si è svolto un incontro con le istituzioni, tra cui Gabriele Carenini, presidente di CIA Piemonte Valle d’Aosta, Enzo Crucco, membro della dirigenza di CIA Alessandria–Asti e punto di contatto tra Italia e Arabia Saudita, e Simona Paniati e Silvia Izzo, rispettivamente presidente e vicepresidente di SiAmo il Monferrato. Dopo una presentazione del progetto, la giornata si è conclusa con una cena informale al Relais Le Cattedrali.


Nocciole, droni e formaggi: il Monferrato in mostra

Il cuore della visita si è svolto martedì 26 agosto, con un tour all'azienda agricola Fratelli Durando di Portacomaro, dove la delegazione ha potuto scoprire l'intera filiera della nocciola, dai noccioleti al laboratorio di trasformazione. Nel pomeriggio, presso il Relais Le Cattedrali, si è tenuta una tavola rotonda introdotta da Carlo Mancuso, consigliere della Provincia di Asti. Durante l'incontro, la presidente della Culinary Art Commission saudita ha presentato la cultura gastronomica del suo Paese, sottolineando la volontà di creare connessioni internazionali.

Molti i produttori protagonisti, che hanno presentato le loro eccellenze: da Studio MEG con l'uso di droni in agricoltura a Tomato Farm e le sue conserve, dalla crema di nocciole della famiglia Durando al miele di Daniela Ferrando. Presenti anche il riso Carnaroli di Marco Deambrogio, gli amaretti di Moriondo Virginio, i formaggi caprini del Consorzio Roccaverano DOP, il torrone di Davide Barbero, i profiteroles della Pasticceria Zanetti e proposte innovative come il vino dealcolato halal di Winot e il bacio di dama crudista di Succoso Nonlatteria, simbolo del dialogo tra culture.

Gabriele Carenini ha ribadito l'importanza di CIA come rete di sostegno per le aziende, mentre Simona Paniati ha evidenziato come l'evento stia creando "un ponte solido tra il Monferrato e l’Arabia Saudita".


Una cena stellata per sigillare l'intesa

La giornata si è chiusa con una Cena di Gala al ristorante stellato Cannavacciuolo Le Cattedrali. I piatti hanno unito i sapori piemontesi ai datteri portati dalla delegazione, che ha mostrato particolare interesse per l'abbinamento con i formaggi locali. Alla serata hanno partecipato importanti figure istituzionali, tra cui il padrone di casa Livio Negro, il presidente della Provincia e sindaco di Asti Maurizio Rasero, e rappresentanti della Regione Piemonte come Fabio Carosso e Marco Protopapa, il vicepresidente della Provincia di Alessandria Vincenzo Demarte e Filippo Mobrici di ATL Langhe Monferrato Roero.

L'ultimo giorno, mercoledì 27 agosto, la delegazione ha visitato la storica Torroneria Barbero di Asti. L'incontro si è concluso con il saluto del sindaco Rasero, che ha donato agli ospiti un'antica mappa della città come segno di amicizia. L'iniziativa, supportata dalla preziosa collaborazione della Dottoressa Giovanna Mariotto dell'Ambasciata d'Italia a Riyadh, ha segnato un importante punto di partenza, con la delegazione saudita che ha già manifestato interesse ad aprire canali di esportazione per i produttori locali.

Redazione

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