“Ho chiesto oggi la convocazione congiunta delle Commissioni III e V (Agricoltura e Ambiente) per un aggiornamento sulla situazione relativa alla produzione di energia tramite insediamenti agri e fotovoltaici. Proporrò la costituzione di un gruppo di lavoro che affronti la recente evoluzione normativa in materia”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Domenico Ravetti (PD), insieme ai colleghi Consiglieri Fabio Isnardi e Mauro Calderoni, ha annunciato di aver sollecitato la Giunta a una rapida azione legislativa sul tema dell’agrivoltaico e del fotovoltaico a terra su terreni agricoli.
“In Provincia di Alessandria, in questo momento, sono numerosi i progetti presentati, insieme a molte e manifeste opinioni contrarie da parte della cittadinanza e delle amministrazioni locali”, sottolinea Ravetti, seguito dalle conferme di Isnardi e Calderoni per quanto riguarda il territorio astigiano e cuneese.
“La legittima necessità di produrre energia non deve andare a scapito della produzione agricola di eccellenza nei nostri territori, né arrivare a danneggiare quelle aree che a partire dal paesaggio e dal turismo ambiscono a creare forme di sviluppo sostenibile - spiega Isnardi - Il tema va preso in considerazione con urgenza, per offrire ai Sindaci e alle comunità locali la possibilità di fare scelte diverse”.
Intanto, si annuncia che possibili limitazioni alla realizzazione di nuovi impianti, a tutela del paesaggio e delle produzioni agricole di eccellenza, se recepite dal legislatore, potrebbero arrivare da una recente sentenza del Tar Lombardia.
“Serve senz’altro maggiore equilibrio tra le varie esigenze produttive - conclude Calderoni - La riconversione energetica verso forme sostenibili richiede spazio, anche in termini di estensione, ma questo va equamente distribuito a livello regionale tra le varie province. Perdere superficie agricola in zone vocate alle colture di pregio, a causa degli impianti agri e fotovoltaici a terra, sarebbe una sconfitta per l’intero sistema produttivo piemontese”.





