Il grande schermo della sala Pastrone si è acceso per celebrare il talento di un’artista nata e cresciuta sul territorio, capace di conquistare uno spazio di rilievo nel panorama cinematografico nazionale.
Chiara Sacco, originaria di Canelli, è tornata ad Asti per presentare "Primavera", l'opera firmata dal regista Damiano Michieletto che la vede tra i protagonisti nel ruolo di Maddalena.

La serata ha rappresentato un momento di profonda condivisione tra l'attrice e gli spettatori accorsi per riabbracciare una delle voci più interessanti del vivaio artistico locale.
Il racconto di Maddalena e il set veneziano
Durante l'incontro, l'interprete ha ripercorso le tappe della produzione, ambientata in una suggestiva Venezia del 1716 tra le mura dell'Ospedale della Pietà.
Sacco ha descritto con trasporto la genesi del suo personaggio, una delle orfane musiciste che animano il racconto accanto alla figura di Antonio Vivaldi, interpretato da Michele Riondino.
Per l'attrice, recitare in un contesto così storicamente denso ha significato unire la propria formazione drammatica alla passione per la musica, nata anni fa tra le file dell’orchestra dei fiati di Canelli.
Dal liceo Monti al successo nazionale
Il dialogo con il pubblico ha permesso di ricordare gli esordi di Chiara Sacco, studentessa del liceo linguistico Monti che ha mosso i primi passi grazie ai laboratori de L’Arcoscenico di Sergio Danzi.
La sua crescita professionale l'ha portata a calcare palcoscenici prestigiosi, come quello del teatro Alfieri lo scorso anno, dimostrando una versatilità che le permette di spaziare dai classici del teatro alle produzioni cinematografiche d'autore.












