Sanità - 07 gennaio 2026, 16:42

Pronto soccorso, arrivano i rinforzi in busta paga: firmato l'accordo per le indennità

Raggiunta l'intesa tra la Regione e i sindacati per ripartire 48 milioni di euro. Soddisfatti i sindacati

Pronto soccorso, arrivano i rinforzi in busta paga: firmato l'accordo per le indennità

Una boccata d'ossigeno per chi lavora ogni giorno in prima linea nelle emergenze. È stato siglato oggi presso il grattacielo della Regione Piemonte l'accordo definitivo sulle indennità di Pronto Soccorso, un'intesa che mette fine a un lungo confronto tra le istituzioni e le parti sociali. Il documento, sottoscritto dall'assessore alla Sanità Federico Riboldi, da Azienda Zero e dalle sigle sindacali Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up, segna un passo avanti decisivo per il riconoscimento del valore professionale di medici e infermieri impegnati nei reparti più complessi del sistema sanitario regionale.

Risorse per 48 milioni e arretrati

L'accordo prevede lo stanziamento di risorse ministeriali per un totale di oltre 48 milioni di euro, che verranno ripartite tra le annualità 2024, 2025 e 2026. La notizia più attesa dai lavoratori riguarda la decorrenza: i nuovi valori dell'indennità partiranno retroattivamente dal primo gennaio 2024, il che significa che il personale riceverà nelle prossime buste paga anche i relativi arretrati. Le quote saranno differenziate tra i vari profili professionali, seguendo le linee guida del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024, e vedranno un ampliamento significativo della platea dei beneficiari.

Una risposta attesa per il personale

"L’accordo siglato è il frutto di un lungo lavoro e di un confronto costante", ha commentato con soddisfazione l'assessore Riboldi, sottolineando come questo sia solo un tassello di una riforma complessiva volta a dare risposte adeguate a chi opera in contesti delicati. Sulla stessa linea i rappresentanti sindacali Alessandro Bertaina, Francesco Coppolella, Claudio Delli Carri e Daniele Baldinu, che hanno definito l'intesa una "grande risposta" al sacrificio del personale. Anche nell'Astigiano, dove la pressione sui servizi di emergenza resta alta, l'applicazione di questo contratto rappresenta un segnale di attenzione fondamentale per contrastare la fuga dei professionisti verso il settore privato o l'estero

Redazione

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