Musica - 08 gennaio 2026, 08:51

La psichedelia dei primi Pink Floyd rivive al Diavolo Rosso

Sabato sera il concerto degli Onda Sferica, band astigiana che ritorna dopo cinque anni con una formazione rinnovata

Nella foto, da sinistra a destra: Michele Delemont, Alexander Macinante, Emiliano Camparo, Francesco Bordino, Alessandro Discenza, Gianpietro Collavini

Nella foto, da sinistra a destra: Michele Delemont, Alexander Macinante, Emiliano Camparo, Francesco Bordino, Alessandro Discenza, Gianpietro Collavini

Sabato 10 gennaio, alle 21.30, il palcoscenico del Diavolo Rosso di Asti ospiterà un tuffo nelle atmosfere oniriche e psichedeliche che hanno segnato la storia del rock, con il ritorno degli Ondasferica, pronti a regalare al pubblico un omaggio ragionato e appassionato alla musica dei Pink Floyd.

Il gruppo astigiano torna a esibirsi nel noto locale dopo cinque anni di assenza, presentandosi con una formazione rimaneggiata e un progetto musicale ben definito. L'obiettivo della serata non è una semplice carrellata di "greatest hits", ma un'esplorazione mirata del primo periodo della band inglese, quello compreso tra il 1967 e il 1975. La scaletta spazierà dagli esordi visionari legati al genio di Syd Barrett fino alla maturità artistica raggiunta con album come Atom Heart Mother e Meddle. Non mancheranno, tuttavia, incursioni nei dischi che hanno consacrato i Pink Floyd nell'olimpo della musica mondiale, come The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here.

A dare vita a questo viaggio sonoro saranno Alexander Macinante (voce), Michele Delemont (basso e voce), Gianpietro Collavini (chitarra e voce), Alessandro Discenza (tastiere), Francesco Bordino (chitarra) ed Emiliano Camparo (batteria).

La scintilla che ha riportato gli Ondasferica in sala prove nasce da un momento di condivisione artistica vissuto dai membri della band. "Abbiamo ripreso a suonare insieme per puro divertimento dopo essere andati insieme al cinema la scorsa primavera per vedere la versione restaurata di Live a Pompei", raccontano i membri del gruppo. Quell'esperienza ha riacceso la voglia di confrontarsi con il repertorio floydiano, ma con una prospettiva diversa dal passato: "Ci è tornata la voglia di suonare la musica dei Pink Floyd, ma con l'idea di cambiare il nostro repertorio e prendere in mano pezzi che non avevamo mai affrontato prima, appartenenti soprattutto al primo periodo, precedente all'esplosione planetaria di The dark side of the moon", spiegano i musicisti, sottolineando come l'attuale line-up sia funzionale alla ricerca di quel particolare sound.

Il lavoro di preparazione è stato intenso, mirato a restituire le sfumature di brani complessi e affascinanti. "È stato impegnativo ma anche molto divertente, e speriamo che questo divertimento, insieme alla nostra passione per la musica dei Pink Floyd, arrivi al pubblico", concludono gli Ondasferica, pronti a condividere con la platea astigiana la loro riscoperta di un repertorio intramontabile.

Redazione

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