Cultura e tempo libero - 09 gennaio 2026, 18:00

Cosa fare ad Asti e provincia in questo freddo week end di gennaio

Amadeus domina la scena venerdì, sabato esplode la musica live con tre concerti imperdibili, domenica ci sono ancora sorprese culturali

Merphefoto

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Il fine settimana che va da venerdì 9 a domenica 11 gennaio si apre nel segno della bellezza, della memoria e della contemporaneità più raffinata. Per chi cerca un'immersione nelle emozioni più profonde, il calendario propone appuntamenti capaci di toccare il cuore e di trasportare lo spettatore in mondi sonori e visivi straordinari. Non si tratta di semplice intrattenimento, ma di occasioni rare dove la cultura diventa esperienza consapevole e condivisa, una trama intrecciata tra il teatro di qualità internazionale, la musica che riporta a galla i ricordi, e l'arte che osserva silenziosamente il nostro tempo.

Venerdì: il capolavoro di Peter Shaffer al Teatro Alfieri

Per chi desideri iniziare il fine settimana immerso nella grande tradizione teatrale mondiale, venerdì 9 gennaio alle 21 il Teatro Alfieri di Asti apre le porte a uno spettacolo di rilievo internazionale. Sul palco salirà Amadeus di Peter Shaffer, la medesima opera che il regista Miloš Forman portò al cinema conquistando otto premi Oscar. Si tratta di una produzione del Teatro dell'Elfo diretta da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, con lo stesso Bruni nel ruolo di Antonio Salieri, affiancato da Daniele Fedeli, Valeria Andreanò e Riccardo Buffonini.

La trama parla di un odio immortale, di invidia, gelosia e rivalità che trascendono il tempo stesso. Il vecchio Salieri, ormai prossimo alla morte nella Vienna del 1823, ripercorre il suo tragico rapporto con Wolfgang Amadeus Mozart, conclusosi trent'anni prima con la scomparsa del geniale compositore. La regia di Bruni e Frongia imprime al testo il ritmo di un incubo che gradualmente prende forma da un sogno iniziale, esaltando la forza di una narrazione che trasuda odio e rivalità artistica. I costumi firmati da Antonio Marras completano un'opera visivamente sofisticata e profondamente umana.

Elemento di notevole rilevanza: lo spettacolo sarà audiodescritto nell'ambito del progetto Teatro No Limits, rendendo l'esperienza teatrale accessibile anche al pubblico non vedente e ipovedente. Un'iniziativa che trasforma il teatro in uno spazio davvero universale e inclusivo. I biglietti rimangono in vendita (24 euro per platea, barcacce e palchi; 21 euro ridotto; 19 euro per il loggione, 16 euro ridotto) presso la cassa del teatro o online su www.bigliettoveloce.it. Per informazioni: 0141.399057.

Sabato: il trionfo della musica con tre concerti imperdibili

Il sabato 10 gennaio si rivela come una giornata straordinaria, dove tre appuntamenti musicali di rilievo si susseguono nella serata, offrendo al pubblico astigiano un'occasione irripetibile di attraversare epoche sonore diverse e affascinanti. Dalla nostalgia d'altri tempi alla solidarietà, dal prog alla psichedelia, il sabato sera diventa un vero e proprio viaggio attraverso la memoria collettiva della musica italiana e internazionale.

A Fontanile l'incanto retro delle Divine

Alle 21.15 il Teatro San Giuseppe di Fontanile accende i riflettori su un'atmosfera d'altri tempi con Le signorine Maramao e lo spettacolo "Quando cantavano le Divine". Grazie al patrocinio del comune di Fontanile, il palcoscenico ospiterà le voci di Barbara Amoroso, Giovanna Perlongo, Federica Gianotti e Miriam Marcolongo, accompagnate dalla direzione musicale sapiente di Gianni Trinchieri.

L'ensemble si propone di ricreare quel mix perfetto di eleganza e leggerezza che caratterizzava lo swing e il pop del passato, dedicando la serata alle grandi interpreti femminili che hanno segnato l'epoca d'oro della musica italiana. Non si tratta di una semplice rassegna di brani celebri, ma di un vero e proprio viaggio emotivo attraverso le melodie che sono ormai entrate nel patrimonio collettivo, quelle canzoni che appartengono alla memoria di generazioni e che continuano a raccontare l'Italia che fummo. L'ingresso è a offerta, una scelta che sottolinea la volontà di rendere la grande musica accessibile a tutti.

Ad Asti il tributo ai Pooh tra musica e solidarietà

Sempre sabato, ma al Teatro della Torretta di Asti, dalle 21.30 salirà sul palco il gruppo Contrasto, portavoce di una passione nata quasi per caso nel 2017: quella di riproporre il repertorio dei Pooh. Non è una semplice tribute band, ma una formazione "onesta, matura ed energica" che ha deciso di rendere omaggio a un gruppo leggendario, capace di attraversare cinquant'anni di storia della canzone italiana affrontando anche temi complessi senza mai risultare scontato.

La particolarità di questa serata risiede nel suo valore solidale: parte del ricavato sarà destinato all'associazione VIP Asti – Viviamo In Positivo, i clown di corsia che portano quotidianamente sorriso e leggerezza nei reparti ospedalieri. Due ore di musica, ricordi ed emozioni vi attendono, con un repertorio che spazia dalle melodie degli anni '60 al pop rock sinfonico del decennio successivo, dalla musica elettronica dei '90 al rock radiofonico dei duemila, fino ai giorni nostri. Il gruppo, formato da Fabio Serra (chitarra e voce), Fabrizio Ridolfi (batteria, percussioni e flauto), Maurizio Dondi (tastiere e voce) e Fabio Pestarino (basso e mandolino), intende narrare la straordinaria ricchezza artistica dei Pooh, dando voce tanto ai grandi classici quanto ai brani meno noti, a quelle canzoni che nella storia del gruppo hanno avuto una luce breve ma hanno comunque contribuito a costruirne l'eredità.

Al Diavolo Rosso gli Ondasferica riportano in vita i Pink Floyd

Completa il trittico musicale del sabato sera, sempre nel capoluogo astigiano, l'appuntamento al Diavolo Rosso dove, alle 21.30, torna dopo cinque anni di assenza il gruppo Ondasferica. La formazione astigiana si presenta rinnovata e con un progetto ben definito: esplorare in modo consapevole e appassionato la musica dei Pink Floyd, concentrando l'attenzione sul primo periodo della band inglese, quello compreso tra il 1967 e il 1975.

Non una semplice carrellata di "greatest hits", bensì un'esplorazione ragionata che partirà dagli esordi visionari legati al genio di Syd Barrett fino alla maturità artistica di album come Atom Heart Mother e Meddle, senza trascurare i capolavori che hanno consacrato i Pink Floyd nell'olimpo della musica mondiale, quali The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here. La formazione vede protagonisti Alexander Macinante (voce), Michele Delemont (basso e voce), Gianpietro Collavini (chitarra e voce), Alessandro Discenza (tastiere), Francesco Bordino (chitarra) ed Emiliano Camparo (batteria). "È stato impegnativo ma anche molto divertente, e speriamo che questo divertimento, insieme alla nostra passione per la musica dei Pink Floyd, arrivi al pubblico", raccontano gli Ondasferica, pronti a condividere con la platea astigiana la loro personale riscoperta di un repertorio intramontabile.

Arte e mostre: per chi vuole continuare a scoprire

Al di là della musica e del teatro, il fine settimana offre importanti occasioni per chi desideri approfondire aspetti della cultura visiva e della riflessione critica. Palazzo Alfieri accoglie una mostra dedicata ai bozzetti scenografici di Eugenio Guglielminetti, un'occasione per scoprire il dietro le quinte della creazione teatrale attraverso gli schizzi preparatori di uno dei maestri della scenografia italiana. Quaranta opere inedite a tecnica mista raccontano la storia della drammaturgia italiana dagli anni Sessanta ai Settanta, con testimonianze di allestimenti leggendari come l'Enrico IV con Salvo Randone. L'esposizione rimarrà visitabile fino al 25 gennaio 2026, dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00). Un'immersione nel processo creativo che precede il momento magico dell'alzarsi del sipario.

Presso Palazzo Mazzetti prosegue la mostra dedicata a Paolo Conte. Original, il celebre cantautore astigiano: un'occasione per ripercorrere l'opera dell'artista attraverso una selezione di ben 143 opere – molte delle quali inedite – che rivelano l'anima del pittore e disegnatore, aspetto fino ad oggi intimo e quasi segreto. La mostra rimarrà visitabile fino al 1 marzo 2026. Un'esperienza che rivela come la creatività di Conte sia poliedrica e profonda, capace di esprimersi tanto attraverso la musica quanto attraverso l'arte figurativa. L'ingresso costa 8 euro a partecipante.

Domenica e cinema: le alternative per il fine settimana

Domenica 11 gennaio completa il fine settimana con ulteriori occasioni di arricchimento culturale. Alle 16:30 ad Asti, presso il Vescovado (ingresso via Carducci 50), si terrà l'incontro “Padri, padroni? Riflessioni sul potere”. L'evento, condotto dal Vescovo Marco Prastaro, esplora il tema del potere nelle relazioni umane e nella prospettiva cristiana. La serata includerà letture di Patrizia Camatel, musiche e canti, ed è organizzata nell'ambito della rassegna “Le Sfide della Fede”. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. 

Per chi preferisca il buio della sala cinematografica e il fascino del grande schermo, le programmazioni dei cinema di Asti e provincia rimangono attive con proposte variegate: dall' intenso Song Sung Blue al drammatico Sirat d, dall'esilarante commedia Buen Camino di Checco Zalone all'epopea visiva e spettacolare di Avatar: Fuoco e cenere, che continua a conquistare pubblici globali con le sue vertiginose visioni fantascientifiche.

Redazione

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