La Regione Piemonte ha stanziato nuove risorse per supportare la rete culturale diffusa sul territorio. Attraverso una determinazione del Settore Valorizzazione del Patrimonio culturale, Musei e Siti UNESCO, sono stati assegnati contributi per un totale di 432.000 euro. I fondi sono destinati ai soggetti gestori degli Ecomusei piemontesi e copriranno le spese per le attività svolte nel corso del 2025, erogate a seguito della consueta rendicontazione.
L'obiettivo dell'investimento è garantire la gestione ordinaria e lo sviluppo del Sistema regionale degli Ecomusei, che attualmente comprende 25 realtà riconosciute. Nello specifico, la ripartizione finanziaria prevede 297.000 euro per i gestori pubblici, come gli enti locali, e 135.000 euro per i gestori privati, tra cui fondazioni e associazioni.
Alla procedura hanno partecipato complessivamente 24 soggetti gestori, suddivisi in 19 pubblici e 5 privati. Le domande sono state esaminate da una Commissione tecnica che ha valutato i programmi di attività in base alla loro coerenza con gli indirizzi strategici del Programma Triennale della Cultura 2025–2027.
Sull'importanza di questi presidi culturali è intervenuta Marina Chiarelli (ritratta nella foto sottostante), assessore alla Cultura, evidenziando il valore sociale dell'iniziativa: "Gli Ecomusei rappresentano una rete preziosa per la salvaguardia dell’identità dei territori e per la trasmissione della memoria collettiva", sottolinea l'assessore. "Sostenere il loro lavoro significa investire nelle comunità locali, nella partecipazione attiva dei cittadini e in un modello di sviluppo culturale sostenibile e diffuso", conclude Chiarelli.
I fondi regionali dovranno essere utilizzati esclusivamente per le attività istituzionali dichiarate in fase di domanda e la loro liquidazione avverrà solo dopo la presentazione della documentazione di rendicontazione, secondo le modalità previste dal provvedimento. L'operazione mira a consolidare il legame tra patrimonio materiale e immateriale, paesaggio e innovazione sociale.