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Cultura e tempo libero | 14 gennaio 2026, 07:30

Ecomusei piemontesi, dalla Regione fondi per 432 mila euro

Assegnati i contributi a gestione pubblica e privata per la tutela dell'identità locale

Ecomusei piemontesi, dalla Regione fondi per 432 mila euro

La Regione Piemonte ha stanziato nuove risorse per supportare la rete culturale diffusa sul territorio. Attraverso una determinazione del Settore Valorizzazione del Patrimonio culturale, Musei e Siti UNESCO, sono stati assegnati contributi per un totale di 432.000 euro. I fondi sono destinati ai soggetti gestori degli Ecomusei piemontesi e copriranno le spese per le attività svolte nel corso del 2025, erogate a seguito della consueta rendicontazione.

L'obiettivo dell'investimento è garantire la gestione ordinaria e lo sviluppo del Sistema regionale degli Ecomusei, che attualmente comprende 25 realtà riconosciute. Nello specifico, la ripartizione finanziaria prevede 297.000 euro per i gestori pubblici, come gli enti locali, e 135.000 euro per i gestori privati, tra cui fondazioni e associazioni.

Alla procedura hanno partecipato complessivamente 24 soggetti gestori, suddivisi in 19 pubblici e 5 privati. Le domande sono state esaminate da una Commissione tecnica che ha valutato i programmi di attività in base alla loro coerenza con gli indirizzi strategici del Programma Triennale della Cultura 2025–2027.

Sull'importanza di questi presidi culturali è intervenuta Marina Chiarelli (ritratta nella foto sottostante), assessore alla Cultura, evidenziando il valore sociale dell'iniziativa: "Gli Ecomusei rappresentano una rete preziosa per la salvaguardia dell’identità dei territori e per la trasmissione della memoria collettiva", sottolinea l'assessore. "Sostenere il loro lavoro significa investire nelle comunità locali, nella partecipazione attiva dei cittadini e in un modello di sviluppo culturale sostenibile e diffuso", conclude Chiarelli.

I fondi regionali dovranno essere utilizzati esclusivamente per le attività istituzionali dichiarate in fase di domanda e la loro liquidazione avverrà solo dopo la presentazione della documentazione di rendicontazione, secondo le modalità previste dal provvedimento. L'operazione mira a consolidare il legame tra patrimonio materiale e immateriale, paesaggio e innovazione sociale.

Redazione

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